
Nelle ultime 24 ore, abbondanti e continue precipitazioni hanno continuato a interessare il nord Italia e in particolare le regioni Piemonte e Lombardia. Ieri pomeriggio i fiumi Seveso e Lambro sono usciti dagli argini, causando alcuni allagamenti nella provincia di Monza-Brianza e a Milano, nel quartiere di Niguarda. Per gestire la situazione emergenziale, è stato attivato nella sede della Prefettura di Milano il Centro di Coordinamento Soccorsi. In provincia di Bergamo, una frana ha isolato alcune località nel Comune di Santa Brigida.
Per quanto riguarda i grandi laghi, le maggiori criticità si sono registrate nella zona del Lago Maggiore, i cui livelli negli ultimi giorni si sono progressivamente alzati fino a raggiungere i valori massimi registrati a novembre 2002. Il lago è esondato in diversi punti del tratto piemontese-lombardo, interessando alcune località in provincia di Varese e nel Comune di Verbania. Sempre nella provincia di Verbania-Cusio-Ossola e nella provincia di Novara, ieri si sono verificate diverse frane che hanno causato l’evacuazione di alcuni nuclei familiari e puntuali interruzione delle reti stradali e ferroviarie. Nel Nord-Italia, il maltempo ha continuato a colpire anche le Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna, dove in questo momento è sotto attenzione tutta l’Asta del Po perché l’innalzamento continuo dei livelli idrometrici potrebbe stressare gli argini dei fiumi. Precipitazioni localmente moderate hanno interessato anche le zone tirreniche e il Salento, in Puglia. Deboli piogge, accompagnate da fenomeni temporaleschi, hanno interessato anche alcune zone della Calabria e della Sicilia. Il Dipartimento della Protezione Civile, in raccordo con Regioni, Prefetture e strutture operative continua a seguire l’evoluzione della perturbazione e dei suoi effetti sul territorio.