
“Anche noi possiamo sbagliare, è ovvio, ma alla luce dei dati che ieri sera avevamo, l’allerta meteo doveva essere data. La situazione su quest’area era davvero preoccupante”. Così Calogero Foti, dirigente regionale siciliano della Protezione civile, commenta il flop dell’allerta meteo dato ieri sera sulla città di Palermo. Un “allarme rosso” che ha convinto il sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, a ordinare la chiusura di tutte le scuole di Palermo. Ma oggi sono in molti a criticare questa scelta, dal momento che non piove da questa mattina. Molte le ironie sul web. Ma Foti non ci sta e ribatte: “Guardi, se lei ieri sera avesse visto le schermate sul maltempo erano da allarme rosso – dice all’Adnkronos – Oltretutto le previsioni meteo non le facciamo noi, ma ci vengono date dal Dipartimento nazionale, ma ribadisco che erano preoccupanti”. “Purtroppo non abbiamo una situazione meteo precisa per ogni singolo posto, ma solo è per macro aree ed, evidentemente, può anche capitare che qualcosa non vada per il verso che ci si attendeva. A volte è meglio e a volte è peggio”, aggiunge ancora Foti. Il capo della Protezione civile della Sicilia, in viaggio verso il catanese, dove invece il maltempo ha creato molti danni, preferisce non rispondere alla domanda se il sindaco di Palermo Orlando ha fatto bene a chiudere le scuole della città: “Quello è un problema del sindaco e non nostro – spiega ancora – Noi mandiamo un avviso di criticità. Ma in ogni caso non voglio entrare in questa polemica”. Però aggiunge: “Mi creda, ci sono scuole a Palermo che hanno dei punti di criticità assoluta, un esempio su tutti? La scuola di Partanna Mondello che ogni volta che piove si allaga. In caso di allerta meteo rappresenta un caso critico. I nostri avvisi servono esclusivamente a fare attuare le misure di Protezione civile, noi diciamo qual è il rischio idro geologico e idraulico. Sulla base di questo ogni Comune deve determinare le sue posizioni nel modo più consono e idoneo”.
Le nostre previsioni e riflessioni di ieri: