“In queste ore il maltempo e’ tornato a fare danni. Per me e’ una ferita aperta pensare che l’Italia abbia denari bloccati in modo cosi’ assurdo. Ma adesso non e’ il momento delle polemiche. Si scavi il fango dalle citta’, si tiri via la melma delle pratiche burocratiche, si realizzino le opere da fare”. Cosi’ il premier Matteo Renzi nella sua e-news. “In queste ore il maltempo e’ tornato a fare danni in tanta parte d’Italia. Non e’ finita qui, temo. Tutti gli anni, in tutta Europa, purtroppo ci sono vittime effetto della cattiva stagione. Quello che non e’ normale e’ che solo in Italia troppe opere pubbliche siano bloccate dalla burocrazia, dai ritardi, dalla cattiva politica. Chi segue l’enews sa che parlo di queste cose da anni”, scrive Renzi dedicando un’ampia parte della sua e-news alle recenti alluvioni nel Nord-Ovest della penisola. “Per me e’ una ferita aperta pensare che l’Italia abbia denari bloccati in modo cosi’ assurdo. Questa e’ la ragione per cui uno dei primi atti del governo, appena insediato, sia stata la nomina di una specifica unita’ di missione contro il dissesto idrogeologico, guidata da Erasmo d’Angelis”, spiega il premier, rimarcando: “Da amministratore che ha firmato il primo piano strutturale di una grande citta’ a volumi zero, stoppando la cementificazione dei terreni verdi dico che esiste una evidente responsabilita’ di anni di cattiva urbanistica. Ma – conclude – adesso non e’ il momento delle polemiche”.
Maltempo, Renzi: “Una ferita aperta, via la melma della burocrazia”
