“Missione compiuta! Anzi missione cominciata!” Lo ha detto all’AGI Giovanni Bignami, presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), commentando l'”accometaggio” del lander Philae sulla cometa Churyumov-Gerasimenko. “Questo non e’ un punto d’arrivo. Il bello deve ancora venire”, ha aggiunto. “Da adesso in avanti – ha detto Bignami – Philae ci permettera’ di raccogliere preziose informazioni, non solo sulla cometa su cui e’ atterrata con la precisione di un tiro di pallacanestro, ma anche sulle origini del Sistema solare. Il lander di Rosetta, munito di uno speciale trapano carotatore, prelevera’ un campione della superficie della cometa e ci permettera’ di capire che sapore ha. Il gusto ci dara’ informazioni sulla materia primitiva del Sistema solare”. Ma aldila’ della missione specifica, Bignami non nasconde di essere orgoglioso della perfetta riuscita di una missione europea a forte partecipazione italiana. “Abbiamo dimostrato – ha detto – che quando in Europa facciamo i satelliti, questi sono destinati a durare. Il viaggio di Rosetta e’ infatti durato ben 10 anni ed e’ il risultato dello splendido lavoro della tecnologia europea e italiana”.

“UN GRANDE SALTO PER L’UMANITÀ” – ”Un piccolo balzo per un robot, ma un grande salto per l’umanita”’: e’ questo il primo atterraggio su una cometa per il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston. Richiamando la frase pronunciata da Neil Armstrong quando il 20 luglio 1969 ha fatto il primo passo sulla Luna, Battiston esprime la sensazione comune che si respira nel centro di controllo dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) in Germania, a Darmstadt, dove ha seguito ogni fase della missione. L’atterraggio sulla cometa ”e’ stato un grande risultato di una grande collaborazione, un tremendo successo”, ha detto all’ANSA il presidente dell’Asi. ”Qui c’e’ un’atmosfera piena di gioia e di entusiasmo”. Il viaggio di 10 anni attraverso il Sistema Solare fino all’arrivo sulla superficie della cometa sono, per i presidente dell’Asi, la ”clamorosa dimostrazione di come un’idea nata 20 anni fa si sia potuta sviluppare”. Un cammino nel quale l’Asi ha sempre giocato un ruolo di primo piano. ”L’Italia – ha proseguito – ha messo in moto un meccanismo di competenze scientifiche e di idee, di capacita’ industriali e tecnologiche di altissima qualita”’.
Non e’ un caso, per Battiston, che le industrie italiane vengano comprate: ”succede perche’ valgono e perche’ la nostra tecnologia e’ apprezzata in tutto il mondo”. L’atterraggio sulla cometa e’ solo l’inizio dell’avventura di Philae: gia’ domani, una volta acquisite tutte le informazioni relative alla sua posizione e alla stabilita’ sul suolo della cometa, potrebbero iniziare le operazioni di trivellazione con il trapano progettato e realizzato in Italia. ”Non sappiamo che cosa sia accaduto durante l’atterraggio e quello che e’ certo che non si possono fare azioni correttive, ma sappiamo che Philae e’ arrivato e che in qualche modo si e’ attaccato al suolo della cometa”. Il successo di oggi e’ solo l’inizio: ”l’avventura scientifica sta per cominciare” e Philae continuera’ a lavorare per alcune settimane. ”Dopodiche’, quando Rosetta comincera’ ad avvicinarsi al Sole, il lander non sara’ piu’ in grado di funzionare e continuera’ ad attraversare il Sistema Solare ancorato alla sua cometa”. Fin da ora, pero’, la missione e’ un successo, ”e’ una missione per tutti coloro che hanno un sogno e che guardano al futuro. Siamo orgogliosi – ha concluso Battiston – di partecipare a questa impresa straordinaria”.
“PIETRA MILIARE DELLO SPAZIO” – La missione Rosetta ”e’ una pietra miliare nella storia del volo spaziale”: al termine di una giornata intensa, fatta di lavoro a ritmi serrati e grandissime emozioni, il responsabile della missione per l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) non ha dubbi sulla portata di quest’impresa, la prima a portare un veicolo sul nucleo di una cometa. ”La tecnologia alla base della missione ha raggiunto livelli di complessita’ e accuratezza mai toccati finora nella storia del volo spaziale”, ha detto all’ANSA Accomazzo dal centro di controllo dell’Esa (Esoc) in Germania, a Darmstadt. ”La missione – ha proseguito – sarebbe stata un immenso successo anche se non avesse avuto a bordo il lander perch’ nessun’altra missione spaziale ha mai fatto quello che fatto Rosetta”. Un successo possibile, ha aggiunto, perche’ ”da parte di tutti c’e’ stato un grandissimo lavoro. E’ stato un risultato notevole e sono orgoglioso di far parte di questa squadra”.
