Il forte sisma che sabato sera ha colpito il Giappone centrale ha spostato la localita’ sciistica di Hakuba, nella prefettura di Nagano, di quasi 30 centimetri verso Tokyo, e l’ha “affossata” di circa 12 centimetri. Le stime sono della Geospatial Information Authority of Japan (Gsiaj), in base agli effetti causati dalla scossa di magnitudo 6,7, limata dalla Japan Meteorological Agency dall’iniziale 6,8. L’epicentro e’ stato individuato a 3 chilometri dal villaggio di Hakuba, i cui impianti sciistici sono stati coinvolti in parte per le Olimpiadi invernali di Nagano del 1998. Il numero di feriti e’ finora di poco superiore alle 40 unita’, di cui sette considerati gravi.
Le repliche, anche superiori a magnitudo 4, hanno costretto oltre 300 persone a passare gli ultimi giorni nei centri di evacuazione, secondo la tv pubblica Nhk, mentre lunedi’ il premier Shinzo Abe ha visitato le popolazioni colpite promettendo sostegno del governo. Il terremoto, secondo l’Earthquake Research Committee, e’ “altamente probabile” sia stato provocato dal movimento di un tratto della faglia di Kamishiro, parte del sistema della linea tettonica di Itoigawa-Shizuoka, che si ritiene possa originare un terremoto di magnitudo 8 nell’arco di 30 anni. La faglia corre da nord verso sud, attraversando risaie e strade, con una differenza tra i due lati in contrapposizione fino a 80 cm per la lunghezza di 150 metri. In Giappone gli “spostamenti” per i terremoti sono fenomeni diffusi: dopo il sisma/tsunami dell’11 marzo 2011, alla base della crisi nucleare di Fukushima, la penisola di Oshika si sposto’ di cinque metri verso l’oceano Pacifico.
