Completato il lavoro di installazione dei “tiltmetri” sul Colle Margherita nel comune di Ercolano, lo strumento e’ al suo posto e comincera’ a fare il suo lavoro nell’arco di 3 o 4 giorni inviando i segnali nella sala monitoraggio. L’ingegnere Giovanni Scarpato, responsabile dell’Unita’ di Monitoraggio Geofisico dell’Osservatorio Vesuviano, spiega ad Askanews come procedera’ il lavoro di potenziamento della rete. “Questo sensore fa parte di quelli che installeremo per il controllo del Vesuvio, dei Campi Flegrei e di Ischia, le tre aree vulcaniche di cui ci occupiamo per il monitoraggio a scopo di protezione civile. A breve ci allargheremo e installeremo non solo sensori tiltmetrici, che forniscano dati sull’evoluzione dell’edificio vulcanico, ma anche altri strumenti che rilevino la variazione di velocita’ nel tempo del suolo. Sono sensori sismici a larga banda o a corto periodo, a seconda delle necessita’ del tipo di studi da effettuare”. Il potenziamento avviene anche “grazie a sistemi basati su gps” e, garantisce l’ingegnere, “sara’ completato sul Vesuvio e ampliato ai sistemi di monitoraggio dell’isola d’Ischia e dei Campi Flegrei”. Tutti questi dati arrivano in tempo reale nella sala di monitoraggio dell’Osservatorio? “Si’, abbiamo appena realizzato un sistema basato su fibra ottica che copre una buona parte del gran cono del Vesuvio e arriva fino a quota mille dal lato est del vulcano. Poi tramite ponti radio e sistemi basati su 5 giga di frequenze licenziate i dati arrivano al centro di raccolta dati intermedi nella sede storica dell’Osservatorio. Da li’ sono convogliati nella sede di via Diocleziano, nella sala di monitoraggio dove c’e’ un controllo 24 ore su 24 con turnazioni di tre gruppi di colleghi, due per squadra, cosi’ da coprire la sorveglianza in maniera costante”. Infine, il Vesuvio e’ realmente il vulcano piu’ monitorato del mondo? “Si’, il Vesuvio come i Campi Flegrei e Ischia”.
