
“Un fuoco di camino acceso soltanto qualche ora porta a un’emissione di polveri sottili equivalenti a quelle di un’auto che abbia fatto diverse migliaia di chilometri”, spiega Julien Assoun, uno dei responsabili dei servizi regionali per l’energia e l’ambiente.
In Ile-de-France, aggiunge, sono attivi “oltre 100.000 camini (a focolaio scoperto), responsabili del 25% dell’emissione di polveri sottili”.
La statistica è contestata dal responsabile della società France Bois (che cura la gestione e la vendita del legname francese), Laurent Denormandie, che critica l’iniziativa. Secondo Denormandie sono cifre esagerate e la responsabilità del fuoco di legna e dei camini nella percentuale di polveri sottili non supera il 5%.
Indignata anche la protesta degli spazzacamini. Thierry Pujo del sindacato spazzacamini parigino è furioso. “Dei 135.000 camini che ancora esistono a Parigi, solo 10% è utilizzato e al massimo 6,7 volte l’anno. Il camino a Parigi non è usato per il riscaldamento ma è un piacere per le feste in famiglia, il natale, gli incontri con gli amici…”.
E anche il mondo della letteratura si mobilita e invita alla “Résistance!”. In prima fila il romanziere Pierre Patrolin .
autore di “La montée des cendres” (salgon le ceneri). Che ironicamente invita alla protesta contro una decisione che tra le altre cose, tappando le buche dei camini, proibirà l’ingresso nelle case di parigini a Babbo Natale.