
A prima vista potrebbe essere un paradosso, ma la realta’ e’ che sotto il continente africano ci sarebbero riserve idriche 100 volte superiori al volume di acqua presente in superficie. Il problema, racconta pero’ il sito In a Bottle (www.inabottle.it), e’ quello dell’accesso e dell’ estrazione di questa preziosa risorsa senza compromettere il delicato equilibrio naturale. La scoperta arriva da una ricerca del British Geological Survey e dell’University College of London, secondo cui “il tesoro d’acqua nascosto – riporta In a Bottle – sarebbe di oltre mezzo milione di chilometri quadrati di acqua”, pari a circa 20 volte la quantita’ di acqua dolce presente nei laghi africani. Le riserve piu’ vaste giacciono in grandi bacini sedimentari del Nord Africa, in Libia, Egitto, Algeria, Niger, Chad e Sudan occidentale: “qui, secondo gli esperti, ci sarebbe un bacino idrico di 75 metri di spessore, una riserva che non viene ricaricata quotidianamente attraverso le piogge, ma che e’ stata riempita per l’ultima volta 5 mila anni fa, quando il clima africano era piu’ umido”. I dati sono stati raccolti da mappe idrogeologiche fornite dai governi nazionali e da altri 283 studi sui bacini acquiferi africani. Il vero problema e’ arrivare a quell’acqua. “Non si puo’, come verrebbe subito da pensare, trivellare senza una corretta gestione della risorsa. Secondo i ricercatori, prima di trovare metodi adatti – conclude il sito – e’ importante promuovere studi che accertino la natura del suolo, le caratteristiche strutturali e i ritmi di rinnovo delle falde”.