Il profilo di un bambino e l’interno della sua mente, coloratissima, e’ la chiave per interpretare il doodle che Google dedica oggi ad Anna Freud, figlia del celebre Sigmund, di cui ricorre il 119esimo anniversario della nascita. Il logo della home page del motore di ricerca e’ disegnato con poligoni colorati che potrebbero richiamare a una mappa astratta della psiche dei bambini, cosi’ diversa da quella degli adulti. Non a caso l’esperta di psicoanalisi infantile Anna Freud fu la prima a identificarne le differenze salienti tra i disturbi dei ‘grandi’ e quelli dei bambini, che richiedevano un diverso approccio e un diverso metodo di valutazione. La studiosa scrisse sull’argomento moltissimi studi e articoli indicando ad esempio nell’assenza di un rapporto con la madre una causa di ritardo dello sviluppo psichico del bambino. Inoltre fu caposcuola della scuola psicoanalitica detta di “Psicologia dell’Io”, che ebbe molta fortuna negli Stati Uniti. Anna Freud contribui’ in particolare a concettualizzare e sistematizzare il funzionamento dei meccanismi di difesa dell’Io, inizialmente intuiti da Sigmund Freud, aggiungendone altri alla teorizzazione paterna. Aggiunse anche che l’identificazione con l’aggressore e’ una forma di altruismo, poiche’ crea un’interazione tra l’individuo e un altro nel suo mondo. L’infanzia di Anna non fu certo facile, soprattutto per la distanza affettiva dalla madre e il difficile rapporto con fratelli e sorelle. Non ancora ventenne manifesto’ un forte interesse per la psicoanalisi, mentre soffriva di depressione, insonnia e idee ossessive. Dal 1918 inizio’ quindi la terapia con il padre, sei sere la settimana per quattro anni. Tuttavia, dopo qualche anno dalla fine della cura, lei stessa confesso’ in una lettera a un’allieva del padre che i suoi problemi non erano stati risolti. Nel 1923 Anna Freud inizio’ a occuparsi in modo sistematico di psicoanalisi infantile e due anni dopo tenne un seminario all’Istituto di Formazione Psicoanalitica di Vienna sulle tecniche psicoanalitiche da applicare ai bambini. Nel 1927 pubblico’ il libro ‘Introduzione alla tecnica della psicoanalisi infantile’ e fino al 1934 fu segretario generale della Societa’ Psicoanalitica Internazionale. Quindi divenne direttore dell’Istituto di Formazione Psicoanalitica di Vienna e nel 1936 pubblico’ ‘L’Io e i meccanismi di difesa’, una delle sue opere piu’ celebri dedicate a tutte quelle operazioni con le quali l’Io si protegge dall’angoscia. Suo fu il merito di mettere in evidenza l’importanza dell’Io, fino a quel momento piuttosto trascurato a favore dell’inconscio. A partire dagli anni Cinquanta viaggio’ molto negli Stati Uniti dove insegno’ e tenne conferenze. Negli anni successivi studio’ i ritardi dell’eta’ evolutiva e la violenza domestica sui minori. Anna Freud mori’ a 86 anni, nel 1982.
Anna Freud: un doodle per la madre della “psicologia dell’Io”
