Il blocco dei lotti del vaccino antinfluenzale? “Non potevamo fare altro. Sono le regole della farmacovigilanza a imporlo. C’era una concordanza temporale troppo forte tra quei primi decessi segnalati e la somministrazione dei vaccini appartenenti ai due lotti”. Intervistato dalla Stampa, il direttore generale dell’Aifa Luca Pani difende le decisioni prese dall’Agenzia del farmaco. Nessuna contraddizione, aggiunge, nel ribadire che il vaccino era sicuro, bloccando pero’ mezzo milioni di dosi: “Possono esserci eventi rarissimi in cardiopatici gravi. E quando ci sono delle segnalazioni di questo tipo abbiamo comunque il dovere di indagare”. Pani offre infine una sua interpretazione sul susseguirsi di segnalazioni di decessi: “Probabilmente l’enfasi mediatica data a tutta la vicenda ha spinto qualche medico a tutelarsi, segnalando quello che in passato avrebbe catalogato come morte per altre cause specifiche. Perche’, ricordiamolo, quasi tutti i casi riguardano persone con piu’ patologie, anche gravi”.
Blocco vaccini, AIFA: non avevamo scelta
