
Hanno preso la parola i principali stakeholder del settore, in rappresentanza sia delle istituzioni che del mondo ell`industria e della comunità scientifica, dal Capo di Stato Maggiore dell`Aeronautica Militare Pasquale Preziosa, all`Amministratore delegato di Finmeccanica Mauro Moretti; dal Direttore Finanza, Controllo e IT dell`ESA Giuseppe Morsillo, al primo presidente dell`Agenzia Spaziale Italiana Luciano Guerriero.
A fare gli onori di casa l`attuale presidente dell’agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston, che ha ripercorso i momenti salienti di quella storia per confermarne tutto il valore con la cronaca degli avvenimenti più recenti: i successi di Rosetta, la missione di Samantha Cristoforetti e gli esiti della Ministeriale, prima di tutto.
“Ci si lamenta spesso – ha detto Battiston – della perdita di ruoli internazionali, ruoli di gestione, per l`Italia. Ebbene lo Spazio è uno straordinario controesempio di un settore fortemente ancorato nel nostro Paese, che, grazie anche all`attenzione del governo, è fortemente competitivo a livello internazionale”.
“Lanciare un satellite nel ’64 era tutto fuorché facile”, ha detto nel corso del suo seguitissimo discorso il generale Preziosa -. Eppure ci siamo riusciti. Donne, uomini, idee e capacità sono la ricchezza di questo Paese”.
Particolarmente atteso, anche l`intervento di Mauro Moretti, che ha sottolineato come lo Spazio abbia un ruolo centrale nel Piano Industriale di Finmeccanica, che sarà completato a fine anno e portato al Consiglio di Amministrazione nella seconda metà di gennaio. “Non voglio tacere il fatto che il gruppo Finmeccanica ha negli ultimi anni fatto passi indietro nel settore”, ha detto Moretti, aggiungendo che però “ora lo Spazio è centrale ed è rientrato nel piano industriale”. “Avevo chiesto al Governo alcune condizioni per il nostro impegno nel settore. Le condizioni sono state rispettate: ora – ha aggiunto Moretti – tocca a Finmeccanica farsi avanti”.
“Lanciare un satellite nel ’64 era tutto fuorche’ facile. Eppure ci siamo riusciti. Donne, uomini, idee, capacita’ sono la ricchezza di questo Paese”. Cosi’ il Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, Pasquale Preziosa, celebra il cinquantesimo anniversario del lancio del primo satellite italiano nello spazio, il San Marco-1. Durante la cerimonia dedicata ai 50 anni di Spazio italiano, organizzata nella sede di Tor Vergata dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), Preziosa ricorda la figura del generale Luigi Broglio, ‘padre’ del San Marco-1, direttore della Scuola di ingegneria aerospaziale e alto graduato dell’Aeronautica. E invita ad ispirarsi alle sue parole, “Nella nebbia, in attesa del Sole” per orientare il futuro della ricerca. “Spazio e Aeronautica e’ un binomio inscindibile. L’innovazione e’ continua. L’Aeronautica e’ protesa alla sperimentazione d’avanguardia”, commenta il Capo di Stato maggiore. E fa l’esempio della tecnologia messa a punto per lo spazio che poi ha avuto importanti ricadute a Terra. “Il defibrillatore e’ un esempio tangibile di quello che e’ stato messo a punto per la Iss e ora e’ di uso comune- spiega- Senza spazio saremmo persi. La navigazione aerea e’ tutta condotta sulla base dei satelliti. E pensiamo che il traffico aereo civile raddoppiera’ nei prossimi dieci anni e poi raddoppiera’ ancora, soprattutto nel mercato asiatico”. In 50 anni nello spazio e’ stato fatto tanto, ricorda Preziosa, e lancia il suo augurio: “Con lo spirito diBROGLIO affrontiamo i prossimi 50″.
