Clima, fa sempre più caldo: 2014 verso il nuovo record storico, “dati terribili”

Caldo-e-afa-rischi-cuoreLe temperature rilevate nel mese di ottobre su continenti e oceani potrebbero fare del 2014 l’anno più caldo mai registrato, una tendenza che ha contribuito ad aventi meteorologici estremi in molti Paesi: lo ha reso noto l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (Omm). “Qualora novembre e dicembre dovessero mantenere la stessa tendenza, il 2014 sarà l’anno più caldo mai registrato, davanti al 2010, il 2005 e il 1998”, si legge nel rapporto annuale dell’Omm, agenzia delle Nazioni Unite. Nei primi sei mesi dell’anno la temperatura media della superficie terrestre è stata superiore di 0,57 gradi centigradi alla media di 14 gradi del periodo che va dal 1961 al 1990. Secondo l’Omm possibile record sarà dovuto soprattutto alle temperature assai elevate alla superficie degli oceani, che combinate con altri fattori hanno contributo a causarepiogge ed inondazioni eccezionali in diversi Paesi e condizioni di grave siccità in altri.

“Dati da brivido”: e’ questo il commento del Wwf alla luce dei dati diffusi oggi dall’Organizzazione metereologica mondiale che registrano come il 2014 si avvii a essere l’anno piu’ caldo mai registrato. “Questi dati dovrebbero scuotere soprattutto i partecipanti alla Cop20 di Lima sul clima- dice il Wwf- quella della Wmo e’ l’ennesima dimostrazione scientifica di quanto il cambiamento climatico stia impattando la vita sulla terra. Gli effetti di questo cambiamento purtroppo colpiranno soprattutto le popolazioni piu’ vulnerabili, quelle che sono gia’ in difficolta'”. Gli scienziati “hanno detto la loro, la societa’ civile e’ scesa in piazza con la piu’ grande marcia per il clima. Ora devono agire i governi e i leader”, dice Mariagrazia Midulla, responsabile clima e Energia del Wwf Italia che sta seguendo a Lima i negoziati sul clima. A Lima e’ emersa la notizia che il Giappone ha considerato come soldi spesi per aiutare i Paesi in via di sviluppo per il fondo verde sul clima, quelli destinati al finanziamento di una centrale a carbone in Indonesia. Ed e’ forte il sospetto che il Giappone non sia il solo. “Finanziare i combustibili fossili, che stanno uccidendo il clima, con i soldi per limitare le emissioni e’ come finanziare il terrorismo con i soldi della lotta al terrorismo- conclude Midulla- questi sono i segnali di malafede che portano disillusione e ansia nei cittadini, che sanno cosa si rischia se si continua ad aumentare il livello di CO2 nell’atmosfera. Occorre bandire i combustibili fossili da tutte le misure adottate nell’ambito della convenzione sul clima, primo tra tutti il carbone, il killer n.1”.