Clima: l’efficienza energetica “arma silenziosa” contro l’effetto serra

Una “forza quasi invisibile” puo’ essere la chiave energetica per salvare ambiente e portafogli. Secondo gli esperti una maggiore efficienza energetica di automobili, industrie e lampadine potrebbe rivelarsi un’arma ancora piu’ “essenziale” nella lotta contro il cambiamento climatico ed offrire grandi vantaggi economici. Come riferisce il New York Times, governi, imprese e famiglie potrebbero risparmiare migliaia di dollari all’anno “semplicemente migliorando l’efficienza energetica” di apparecchi ed industrie: gli esperti affermano che realizzando tali risparmi energetici, si produrrebbe un enorme vantaggio per il clima e l’inquinamento, riducendo anche la dipendenza di molti Paesi dalle importazioni di combustibili; inoltre verrebbero tagliati radicalmente i costi e creati nuovi posti di lavoro in nuovi settori come la ristrutturazione “verde” di edifici gia’ esistenti. Per esempio, secondo gli esperti, solo attraverso l’utilizzo di automobili piu’ moderne si avrebbe un miglioramento dell’efficienza di oltre l’1% l’anno nei paesi sviluppati. Tuttavia aumentare l’efficienza energetica sembra essere logisticamente complicato: anche la Germania, che ha vinto il primo posto della classifica del American Council for an Energy-Efficient Economy come Paese piu’ efficiente tra le 16 maggiori economie mondiali, ha segnato solamente 65 punti su un massimo di 100. “L’efficienza energetica e’ ovunque e da nessuna parte allo stesso tempo,” ha spiegato Jonathan Sinton, specialista di energia alla Banca Mondiale. “La produzione di energia avviene in un luogo, in un pezzo di materiale che si puo’ vedere e toccare, ma l’efficienza energetica avviene ovunque e questa sua ‘pervasivita” la rende molto difficile da affrontare”. Come spiega Philippe Benoit dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), l’interesse sull’argomento e’ arrivato all’ordine del giorno durante l’embargo petrolifero del 1970, per poi rapidamente scemare. Negli ultimi anni tuttavia l’argomento e’ ritornato nuovamente in risalto a causa della crescita dei prezzi dell’energia e della minaccia del cambiamento climatico.