Clima: Legambiente, serve un piano d’azione per la riduzione della CO2

“Bisogna adottare subito, a Lima, un piano d’azione per colmare il divario fondato sullo sviluppo delle rinnovabili e l’efficienza energetica, altrimenti piu’ tarderemo a ridurre le emissioni, piu’ alti saranno i costi che dovremo sopportare in futuro”. Cosi’ Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente in occasione dell’apertura dei lavori della COP20, l’annuale conferenza Onu sul clima che prende il via oggi a Lima. “Vedremo se i governi hanno recepito veramente il messaggio chiaro e forte che viene dai cittadini e dal mondo scientifico e se finalmente passeranno dalle parole all’azione – rileva Cogliati Dezza – Sembrano esserci le condizioni affinche’ superino le incomprensioni del passato e definiscano una prima bozza del nuovo accordo, in modo da avere tutto il prossimo anno per concordare nei dettagli il testo finale da sottoscrivere a Parigi”. Al centro dell’agenda della COP20 di Lima, ricorda Legambiente, vi e’ la messa a punto del testo negoziale per il nuovo accordo globale sul clima da sottoscrivere il prossimo dicembre 2015 a Parigi. Il nuovo accordo globale sul clima sara’ poi operativo solo a partire dal 2020 secondo quanto gia’ concordato nel 2011 a Durban. “Purtroppo – prosegue il presidente di Legambiente – come evidenzia il recente “Emission Gap Report” dell’Unep, gli impegni di riduzione delle emissioni al 2020 assunti finora sono insufficienti (si stima un gap di circa 10 Gt) a garantire il rispetto a costi accettabili della soglia critica dei 2 gradi centigradi”. Lima, ricorda Legambiente, e’ l’occasione dei paesi industrializzati per colmare anche il gap di fiducia con i paesi in via di sviluppo mantenendo l’impegno di finanziare adeguatamente il Green Climate Fund (Gcf), strumento indispensabile per mettere i paesi piu’ poveri nelle condizioni economiche e tecnologiche di poter contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici in corso. Il Fondo, con gli impegni gia’ annunciati nelle scorse settimane, ha raggiunto 9,6 miliardi di dollari.