
A dispetto dell’arrivo di numerosi ministri, nella giornata di martedì, scarsi progressi sono stati ottenuti riguardo a un testo comune sui “contributi nazionali”. Ieri sera, di fronte a una situazione di stallo, il ministro peruviano dell’ambiente Manuel Pulgar Vidal, che presiede la conferenza sul clima, ha chiesto ai due co-presidenti di redigere una nuova versione del testo “capace di riflettere tutti i punti di vista”.
Obiettivo primario del vertice in Perù è quello di mettere nero su bianco, prima della conferenza di Parigi del prossimo anno, le grandi linee di un patto per limitare il riscaldamento terrestre a 2°C. Per raggiungere questo obiettivo sarà necessario ridurre entro il 2050 le emissioni mondiali di gas a effetto serra dal 40% al 70%, secondo il Gruppo intergovernativo di esperti sull’evoluzione del clima.