Una strategia locale di adattamento ai cambiamenti climatici. E’ quella presentata dal Comune di Bologna nell’ambito del progetto Blue Ap (Bologna local urban environment adaptation plan for a resilient city), in collaborazione con i partner del progetto: Arpa Emilia-Romagna, Ambiente Italia e Kyoto Club. Come ha spiegato l’assessore all’Ambiente di Palazzo d’Accursio, Patrizia Gabellini, la strategia – che sara’ approvata a inizio 2015 – dedica un focus a tre argomenti principali: la siccita’ e la scarsita’ d’acqua; ondate di calore nelle aree urbane; ed eventi meteorici estremi. Frutto, questo, di un atteso aumento della temperatura di 2,5 gradi tra 2021 e 2050 e di 5,5 tra 2071 e 2099, periodo nel quale la diminuzione delle precipitazioni potra’ essere circa del 30%. Nel documento vengono indagate le barriere locali che non permettono una piena risoluzione di tali criticita’ rilevate sul territorio, valutando anche alcune misure di promozione che permettono un coinvolgimento dei cittadini nel percorso di adattamento avviato dall’amministrazione. “Di questo tema – ha detto il sindaco, Virginio Merola – ce ne occupiamo, siamo tra i primi in Italia e lo facciamo in modo concreto. L’adattamento al cambiamento e’ un tema cruciale per il futuro delle citta’. Dobbiamo cominciare ad interrogarci su come prevenire esiti indesiderati. Questo provvedimento e’ importante anche per la citta’ metropolitana, quello della resilienza e’ uno degli obiettivi della nuova citta'”
