Ebola: situazione sottostimata da tutti gli esperti internazionali

L’epidemia di Ebola poteva essere fermata la scorsa primavera, quando si erano avute solo poche centinaia di casi, con un piccolo sforzo aggiuntivo, ma la situazione fu sottostimata da tutti gli esperti internazionali. Lo rivela un’inchiesta del New York Times, che ha ricostruito gli errori principali, a partire dalla decisione del capo del team del Cdc di far tornare a casa la squadra il 7 maggio, convinto che la situazione fosse sotto controllo. ”All’inizio di maggio – spiega il quotidiano – il numero di nuovi pazienti in Guinea era diminuito molto, e non c’erano casi oltre il confine liberiano da un mese, mentre in Sierra Leone non c’era ancora stato neppure un paziente. Questo ha fatto pensare agli esperti che, come in tutte le altre epidemie di Ebola del passato, anche questa si stesse per esaurire spontaneamente”. In realta’ molti indizi della possibilita’ che il virus fosse solo ‘nascosto’ furono sottovalutati, a partire dalla notizia arrivata agli ufficiali dell’Oms che c’erano stati alcuni casi appena entro i confini della Sierra Leone. Due di questi casi non furono adeguatamente seguiti, e diedero origine sia all’epidemia in Sierra Leone che alla ‘seconda ondata’ in Liberia.