
Non ci saranno celebrazioni pubbliche di Natale in Sierra Leone. Il timore di un aumento contagi nel Paese che secondo i dati dell’Oms e’ il piu’ colpito dal virus Ebola, con 7897 casi registrati, ha infatti spinto il governo ad optare per la scelta di chiedere alla popolazione a rimanere a casa per i festeggiamenti di Natale e di Capodanno, vigilando perche’ questa regola venga rispettata con i militari che presidieranno le strade. A dare l’annuncio, come riportano diversi media, il ministro della Difesa e responsabile del team per il contrasto ad Ebola, Palo Conteh. “Non ci saranno celebrazioni per Natale e Capodanno quest’anno- ha detto Conteh – faremo in modo che ognuno rimanga a casa a riflettere su Ebola”. ” Il personale militare- ha aggiunto- sara’ per strada per fermare eventuali festeggiamenti”. Dei sei milioni di abitanti della Sierra Leone circa il 25% sono cristiani: a prevalere nel Paese e’ infatti la religione islamica,tuttavia durante il mese di dicembre sono solitamente previste molte processioni in maschera di carattere interreligioso. “Ebola ci ha rubato questo Natale, l’obiettivo e’ fare in modo che non accada piu'” ha scritto sull’International Business Times Agnes Bangali, che lavora in Sierra Leone per lo United Nation Population Fund (Unfpa).