
Nella città di Amur, ad esempio, l’accumulo di neve al suolo ha già superato i 2 metri di altezza, mentre nelle aree montuose della regione di Khabarovsk di neve ne è caduta davvero a metrate. Si tratta di accumuli davvero consistenti, ma non certo eccezionali per una delle zone più nevose di tutta la Russia, e non solo. Questo consistente manto nevoso che ha sommerso vaste aree dell’estremo oriente russo, ed in particolare della regione di Khabarovsk, sta producendo un forte effetto “Albedo” che è alla base dell’intenso raffreddamento che in questi giorni sta facendo sprofondare i termometri sotto la soglia dei primi -25°C -30°C in diverse città della Russia più orientale. Solo nella città di Khabarovsk, dopo le abbondanti nevicate dei giorni passati, la colonnina di mercurio è sprofondata sotto il muro dei -25°C, mentre in altre aree più interne si scivola al di sotto dei -30°C. Condizioni di gelo, non particolarmente estremo per questi climi, destinate ad intensificarsi ulteriormente nei prossimi giorni.
