
“Rilanciamo l’idea di un nuovo approccio al territorio – ha proseguito Malgarotto – ed alla pianificazione, condividendolo con la popolazione e le associazioni.
La prevenzione non è fatta solo di grandi opere, bisogna rivedere le nostre infrastrutture in chiave sostenibile, a maggior ragione dopo l’ennesima notizia di un decesso in un sottopasso. I Comuni vanno sostenuti in questo processo”.
“La corretta gestione del territorio – ha concluso Giuliano Antonielli , Consigliere Nazionale dei Geologi e geologo ligure – la sicurezza delle persone è una questione culturale. Quanti disastri dovremo vedere, quanti morti ci dovranno esserci ancora per capire che bisogna cambiare il nostro approccio con il territorio? Non basta indignarci sul momento e poi dimenticarci di quello che è successo subito dopo. Iniziamo a cambiare mentalità e cominciamo subito dato che siamo già’ in colpevole ritardo. E’ un compito che la politica si deve assumere, non con dichiarazioni, ma con azioni concrete. I cittadini devono essere garantiti nella loro sicurezza, devono essere informati, devono essere preparati. Allo stesso tempo anche il territorio deve essere rispettato e gestito correttamente dato che, è bene ricordarlo, noi siamo degli ospiti e quasi mai rispettosi di chi ci ha accolto. L'”Unità di Missione” e “Italia Sicura” sono il primo piccolo passo nella giusta direzione, cerchiamo di non inciampare già all’inizio del lungo e difficile percorso”.