
“Non abbiamo notizie del secondo peschereccio diretto sulle coste greche su cui potrebbero esserci altri naufraghi”, ha detto Volpe. Nove salme sono intanto da questa mattina nell’istituto di Medicina legale di Bari, quattro delle quali formalmente riconosciute e identificate. Tra queste ci sono i corpi di due autotrasportatori napoletani. Sul fronte delle indagini la Procura attende l’arrivo a Brindisi del relitto. La motonave, agganciata questa mattina dai rimorchiatori nominati dalla magistratura barese, resta attualmente a ridosso della baia di Valona, alla quale si sta avvicinando, perche’ “non ci sono le condizioni meteo marine per partire”, spiega Giuseppe Barretta, uno dei soci della ditta di rimorchiatori brindisina.
La destinazione finale del traghetto resta comunque il porto di Brindisi, come deciso dall’autorita’ giudiziaria italiana. Una volta che il relitto sara’ nel porto pugliese, la Procura disporra’ un accertamento tecnico irripetibile, non escludendo che vangano individuati “eventuali altri profili di colpa”. Dopo lo sbarco ieri sera a Brindisi, il comandante, Argilio Giacomazzi, e’ stato interrogato nella notte per oltre cinque ore negli uffici della Capitaneria di porto di Bari e ha risposto a tutte le domande del pm Ettore Cardinali, chiarendo di aver “rispettato tutte le procedure di sicurezza”. Sono in corso nell’aeroporto di Brindisi le operazioni di rimpatrio dei naufraghi della Norman Atlantic arrivati ieri con la nave San Giorgio. E’ gia’ partito un primo volo per la Grecia, si attende che giunga un altro aereo che condurra’ i passeggeri turchi a Istanbul.
