Come avevamo già preannunciato ieri, il profondo ciclone extratropicale, sceso sotto la soglia dei 980 hpa al suolo, dopo aver attraversato la Norvegia e il territorio svedese si è diretto sull’alto Golfo di Botnia, pilotando verso il mar del Nord e la Danimarca autentiche bufere di vento, da O-NO e NO, che stanno spazzando il mar del Nord e la Danimarca, con raffiche fino a 90-100 km/h, visto il sensibile approfondimento del “gradiente termico verticale”. In alcune piattaforme a largo delle coste olandesi e danesi sono state registrate raffiche di vento fino a 100 km/h. Oltre ai fortissimi venti, in genere da NO o O-NO, il profondo vortice ciclonico sta pilotando verso il mar del Nord, la Danimarca e il nord della Germania una serie di intensi nuclei convettivi (corpi nuvolosi composti da cumulonembi o cumuli aventi un forte sviluppo verticale) che si sono formati nelle scorse ore sopra le acque del mar del Nord, a seguito della discesa di blocchi di aria molto fredda da nord-ovest in quota. Come sapete l’aria polare marittima, in discesa dal Plateau groenlandese e dall’Islanda, durante il suo passaggio obbligatorio sopra l’oceano, tende a riscaldarsi notevolmente nei bassi strati, caricandosi di umidità e instabilizzandosi alle varie quote, con un conseguente incremento del “gradiente termico verticale” che rende l’atmosfera molto instabile.

Riscaldandosi nei bassi strati la massa d’aria diventa molto instabile, causa il notevole aumento del “gradiente termico verticale” (notevoli differenze di temperature alle varie quote) in seno alla colonna d’aria. Questi notevoli contrasti termici, fra la bassa e la media troposfera, agevolando la formazione di intensi moti convettivi (correnti ascensionali) che favoriscono la costruzione di imponenti addensamenti nuvolosi cumuliformi (cumuli, congesti e cumulonembi in aria fredda), carichi di piogge e rovesci e persino grandinate di piccola e media taglia. Di solito questa nuvolosità, evidenziata dalle moviole satellitari con i classici “ciottoli” o nubi puntiformi, si sviluppa all’interno del settore freddo post-frontale di un intenso ciclone extratropicale e rappresenta le varie linee di instabilità (derivate anche dalla rotazione dei venti al suolo più verso nord) che seguono il passaggio del fronte freddo. Nelle prossime ore, con il rapido allontanamento del profondo vortice depressionario verso il nord della Finlandia, l’aria fredda in discesa dalle latitudini artiche groenlandesi e la nuvolosità puntiforme a suo seguito invaderanno la Danimarca, la Germania settentrionale e la Polonia settentrionale, portando rovesci, nevosi sino a 400-300 metri di quota, specie nel sud della Germania, occasionali grandinate, e persino dei fenomeni temporaleschi, con tanto di scariche elettriche e tuoni che interesseranno soprattutto le coste occidentali danesi, l’Olanda e la Germania settentrionale, dove si potranno registrare accumuli molto significativi malgrado i forti venti da O-NO, fino a 50 mm in 24 ore.
I temporali, figli dei notevolissimi contrasti termici fra l’aria artica presente in quota (-35°C a 500 hpa) e la più mite superficie dell’Atlantico e del mar del Nord, seppur distribuiti in modo isolato o sparso, potranno risultare anche ben sviluppati e quindi in grado di arrecare forti rovesci di pioggia mista a grandine. Durante i rovesci più intensi non sono escluse cadute di “graupel” e rovesci di neve tonda. Sui rilievi, al di sopra dei 400-500 metri, invece si attendono delle nevicate che domani, con lo scivolamento del secondo nucleo di aria molto fredda, polare marittima, ora ridossato sul mar del Nord e la Danimarca, dovrebbero abbassarsi fino a quote pianeggianti, specie tra la Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, e da domani pure la Bielorussia, le Repubbliche Baltiche e l’Ucraina centro-occidentale. Il transito del ramo più freddo del sistema frontale associato alla profonda depressione in azione sull’alto Golfo di Botnia produrrà delle precipitazioni, che dato il campo termico negativo assumeranno prevalente carattere nevoso fino a quote pianeggianti. Il nocciolo di aria fredda in quota, polare marittima, muovendosi verso levante, scorrerà sopra un ampia area dove stagnano, presso il suolo, masse d’aria molto dense e fredde (“cuscino freddo”), d’estrazione continentale, con uno “zero termico” fino a quote pianeggianti. Ciò in presenza di precipitazioni, anche di debole e moderata intensità, assicurerà nevicate con tanto di accumulo fino al suolo. Per questo molte città dell’est, tra cui Monaco di Baviera, Praga, Bratislava, Varsavia, Cracovia, Riga, Vilnius, e Minsk e Kiev da domani pomeriggio, riceveranno delle belle imbiancate che si protrarranno, in modo intermittente, fino all’inizio della prossima settimana.