La bizzarra “pianta pipistrello” ed i suoi “fiori del diavolo”

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PIANTA PIPISTRELLO 1I pipistrelli, come noto, sono un gruppo di mammiferi molto evoluti, che possiedono caratteristiche uniche: sono gli unici mammiferi in grado di volare grazie alle loro ali perfette, tanto da essere chiamati scientificamente “chirotteri”, una parola, questa, derivata dal greco, che significa “mano alata”. Essi sanno muoversi e cacciare nel buio grazie all’ecolocalizzazione; una sorta di “sesto senso” che funziona come un vero e proprio sonar. Un pipistrello, infatti, emette brevi ultrasuoni e ne ascolta l’eco di ritorno. Attraverso l’analisi di quest’eco, riesce a costruire un’immagine sonora di ciò che lo circonda (stabilendo, ad esempio, in base al tempo che l’eco impiega a tornare, a che distanza si trova la sua preda).

PIANTA PIPISTRELLOI pipistrelli, forse, non sanno di avere un’imitatrice nel regno vegetale: si chiama Tacca chantrieri, è una pianta appartenente alla famiglia delle Taccaceae ed è originaria delle foreste tropicali del Sud-Est asiatico; ha un portamento elegante e produce fiori dall’aspetto insolito ed inquietante, dal colore viola-nero. La Tacca chantrieri, infatti, deve la sua somiglianza con i pipistrelli , poiché ha il centro da cui si diramano numerosi filamenti o baffi che superano oltre il mezzo metro di lunghezza, dando vita a bizzarre composizioni, tanto da attribuire alla pianta il soprannome di “pianta pipistrello” e ai suoi fiori quello di “fiori del diavolo”. Come coltivarla? Necessita di molta umidità nell’aria, che si può incrementare tenendo vaso e sottovaso appoggiato su un vassoio contenente ghiaia e regolarmente provvisto di acqua sul fondo, preferibilmente piovana o distillata.

PIANTA PIPISTRELLO 3E’ anche utile rifornire di acqua le piccole “tasche” presenti tra stelo e foglia, in modo da incoraggiare la formazione dei boccioli. Il terriccio va mantenuto umido, ma occorre evitare i ristagni d’acqua che provocano marciumi. In attesa della sua stravagante fioritura, la pianta, che va regolarmente concimata e non tollera temperature al di sotto dei 12°C, per via del suo fogliame scuro e lucido, è adatta come esemplare da interni, collocata in luoghi ben illuminati ma non direttamente al sole o contro una finestra, senza correnti d’aria e a una certa distanza dai termosifoni.