
Il governo delle Maldive ha lanciato un appello alla comunita’ internazionale per raccogliere 20 milioni di dollari necessari a riparare il guasto del dissalatore che ha causato una grave emergenza idrica nella capitale Male’. Parlando a una conferenza stampa, il ministro della Difesa Mohamed Nazim ha detto di aver ricevuto finora 1,5 milioni di dollari, di cui un milione da un benefattore saudita. La Cina, invece, ha contribuito con 500 mila dollari e con due aerei militari con 40 tonnellate d’acqua giunti stamane nell’arcipelago, secondo quanto riferito dall’agenzia Xinhua. In arrivo e’ anche una nave cinese con mille tonnellate di acqua potabile. L’India, il primo Paese ad inviare rifornimenti, ha gia’ inviato due unita’ militari con a bordo sistemi di dissalazione. Una nave e’ in arrivo anche dal Bangladesh. Dopo l’incendio al principale impianto di dissalazione nella notte tra giovedi’ e venerdi’, circa 130 mila abitanti della capitale sono rimasti senza acqua. Le autorita’ hanno ordinato la chiusura di scuole e uffici. Hanno inoltre rivolto un appello alla popolazione per mantenere la calma e usare le bottiglie d’acqua solo per bere. Finora soltanto due impianti su nove sono stati ripristinati. L’esercito ha organizzato punti di distribuzione nella citta’ e ha escluso che ci siano state violenze o altri incidenti tra la gente in coda.