Maltempo: caldo record a novembre

Maltempo con pioggia intensa e nubifragi a novembre, ma anche caldo record, con la colonnina di mercurio superiore di oltre tre gradi alla media della temperature minime, con effetti sui comportamenti degli uomini, degli animali e delle piante. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ucea relativi ai primi venti giorni del mese che hanno fatto registrare una anomalia di ben 3,7 gradi al nord e di 2,3 gradi al centro e di 2,6 gradi al sud. Un autunno bollente dunque dopo che anche lo scorso ottobre e’ stato particolarmente caldo con temperature minime superiori di 2,8 gradi alla media lungo tutto lo Stivale. Se il maltempo ha provocato pesanti danni nelle citta’ e nelle campagne con allagamenti, smottamenti e frane, gli effetti del caldo si fanno sentire sulla natura con le piante che – spiega Coldiretti – non sono entrate nella fase di riposo vegetativo caratteristico della stagione mantenendo ancora le foglie. Anche gli insetti prolificano, come dimostra la presenza insolita delle mosche in gran quantita’ e con il caldo i parassiti rimangono attivi e attaccano piu’ facilmente le colture mentre anche il letargo degli animali e’ ritardato dalle temperature insolite. A preoccupare ora e’ l’arrivo brusco del freddo che potrebbe trovare le piante impreparate a difendersi con pesanti effetti sui raccolti. Siamo di fronte – sottolinea la Coldiretti – ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si sono manifestati quest’anno con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire. A questa situazione – denuncia l’associazione – non e’ certamente estraneo il fatto che un modello di sviluppo sbagliato ha tagliato del 15 per cento le campagne e fatto perdere negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata per l’abbandono e la cementificazione che rende il terreno impermeabile alla pioggia. Ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) che vengono abbandonati o occupati dal cemento.