Marte, un meteorite rivela il clima di 4 miliardi di anni fa sul pianeta rosso

Spazio/Marte, da cometa Siding Spring nessun danno ai satellitiNuove analisi chimiche sul piu’ antico e ‘chiacchierato’ meteorite marziano ricostruiscono il clima che caratterizzava il Pianeta Rosso quasi 4 miliardi di anni fa, svelando come l’acqua sulla superficie di Marte formasse mari meno estesi di quanto ipotizzato finora. Questa inedita istantanea dal passato e’ stata ‘scattata’ dai ricercatori della Nasa in collaborazione con l’universita’ della California a San Diego e lo Smithsonian Institution. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas). Il curioso ‘sasso’ marziano, grande quanto un pugno e a forma di patata, e’ stato ritrovato in Antartide nel 1984 da un gruppo di ‘cacciatori’ di meteoriti statunitensi. Battezzato come ALH84001, il meteorite e’ un pezzo di magma marziano solidificato vecchio di 4 miliardi di anni che sarebbe precipitato sulla Terra 13.000 anni fa.

Al suo interno contiene delle microstrutture in carbonato che inizialmente erano state erroneamente interpretate come prove dell’esistenza di forme di vita microbiche su Marte. Le ultime analisi confermano ancora una volta che in realta’ questo carbonato non e’ prodotto da organismi viventi: la sua composizione chimica, pero’, fornisce altre preziose informazioni. ”I minerali contenuti nel meteorite ci forniscono un’istantanea dell’antica chimica del pianeta e delle interazioni tra l’acqua e l’atmosfera”, spiega la coordinatrice dello studio Robina Shaheen. In particolare, i dati sembrerebbero smentire l’antica presenza di grandi oceani sulla superficie di Marte: i ricercatori ritengono piu’ probabile la presenza di mari piu’ piccoli. ”Ora – commenta il chimico Mark Thiemens, co-autore dello studio – abbiamo una conoscenza piu’ approfondita e specifica del piu’ antico sistema ossigeno-acqua del Sistema solare. La domanda che rimane aperta e’ quando l’acqua e’ comparsa sui pianeti come la Terra e Marte e, nel caso di Marte, dove e’ finita. Abbiamo fatto progressi, ma rimangono ancora tanti misteri”.