Come ampiamente previsto nella giornata di oggi l’anticiclone delle Azzorre ha raggiunto i suoi massimi nel Mediterraneo centro/occidentale, tra Italia, Spagna e nord Africa. Il clima è infatti particolarmente mite soprattutto sui rilievi e in montagna. Sulle Alpi occidentali, al confine tra Italia e Francia, lo zero termico sfiora i 3.000 metri di altitudine nelle ore diurne. La poca neve presente al suolo si sta sciogliendo, sia sulle Alpi che sulle vette appenniniche. A corredo dell’articolo, due foto dal Monte Stivo inviateci da Cristian Schena, scattate in località Arco Trento a 2050 metri (temperatura di circa +13°C): chiaramente visibile la nebbia che invade tutto il lago di Garda.
Mentre quindi oggi è una giornata che sembra più estiva che invernale in montagna, ricordiamo che l’irruzione fredda raggiungerà l’Italia nella giornata di Santo Stefano, venerdì 26 dicembre quando le temperature crolleranno in tutto il Paese. L’arrivo del freddo da nord/est sarà accompagnato da una profonda perturbazione: il minimo di bassa pressione si porterà immediatamente sull’Italia meridionale, ed alimenterà una vera e propria tempesta invernale con venti impetuosi, mareggiate e forti temporali soprattutto nella giornata di venerdì, a causa dei contrasti termici tra l’aria fredda in arrivo e il caldo anomalo persistente nei bassi strati dell’atmosfera dopo un anticiclone così mite.