
SABATO 6 DICEMBRE 2014
Al mattino persisteranno ancora cieli prevalentemente nuvolosi o irregolarmente nuvolosi sulle regioni settentrionali, con possibili foschie e banchi di nebbia mattutini sulle pianure, fra Piemonte, Lombardia ed Emilia. Qualche schiarita dalla mattinata si comincerà ad osservare fra Piemonte, Liguria e ovest Lombardia. Ancora cieli parzialmente nuvolosi o irregolarmente nuvolosi su buona parte delle regioni centrali, ma con basso rischio di pioggia. Tempo marcatamente instabile e inaffidabile sulle regioni tirreniche, con piogge, dei rovesci e brevi temporali, che in mattinata colpiranno soprattutto le coste del Lazio, della Campania, dell’ovest Sardegna, della Sicilia occidentale e settentrionale. Qualche pioggia sarà probabile anche fra Marche ed Abruzzo. Nel corso della mattinata un ulteriore aumento della nuvolosità è atteso pure fra Basilicata, Calabria e tra Molise e Puglia. Ampie schiarite, con spazi soleggiati inframmezzati da annuvolamenti sparsi, insisteranno sulla Sicilia meridionale.
Nel pomeriggio ancora prevalenza di cieli nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulle regioni settentrionali, ma con tendenza ad apertura di schiarite sempre più ampie fra Piemonte, Lombardia ed Emilia. Anche sulla Toscana giungerà qualche spazio di sole. Il maltempo continuerà ad accanirsi sulle regioni tirreniche, fra Lazio, Campania e dal tardo pomeriggio/sera anche sulla Calabria tirrenica, dove si verificheranno piogge, rovesci e dei temporali “marittimi”, che potranno, localmente, dare la stura a brevi grandinate di piccola taglia. Durante il pomeriggio, con l’ingresso dell’aria fredda fra il mar di Sardegna e il medio-basso Tirreno, dei rovesci sparsi e temporali bagneranno anche la Sardegna meridionale e la Sicilia settentrionale, anche se i nuclei più intensi scorreranno sul basso Tirreno. Fra il tardo pomeriggio e la serata un aumento della copertura nuvolosa produrrà piogge sparse e anche dei rovesci che interesseranno le Marche, l’Abruzzo, e dalla sera sconfineranno pure sul Molise e la Puglia Garganica.
Al mattino tempo in deciso miglioramento sulle regioni settentrionali, anche se potranno originarsi delle foschie e banchi di nebbia sparsi che saranno causa di riduzioni di visibilità sulla pianura Padana. Solo fra basso Piemonte, Liguria, Toscana e Umbria persisterà una nuvolosità, a tratti compatta, che potrà produrre qualche debole pioggia, in rapido diradamento dalla tarda mattinata. Cieli irregolarmente nuvolosi, ma con tendenza a schiarite, sulle regioni centrali tirreniche. Marcate condizioni di instabilità insisteranno sulle regioni meridionali e medio-basso Adriatico, con precipitazioni a carattere sparso che assumeranno carattere di rovescio o temporale, soprattutto fra il nord della Sicilia e la Calabria tirrenica, dove il “forcing” orografico contribuirà ad originare temporali, anche di moderata intensità. In particolare fra il palermitano e il messinese tirrenico dove scorreranno diverse “Celle temporalesche” marittime che potranno produrre anche delle grandinate e dei rovesci intensi ma di breve durata. Qualche rovescio sparso sarà possibile anche su Marche e Abruzzo, ma con tendenza ad una attenuazione dalla tarda mattinata.
Nel pomeriggio un nuovo peggioramento, per il passaggio di rovesci e temporali, investirà la Sardegna occidentale, in particolare sassarese e oristanese. Temporali e rovesci sparsi continueranno ad interessare la Sicilia tirrenica e la bassa Calabria, con accumuli a tratti consistenti. Si attenueranno i fenomeni sulle coste del medio-basso Adriatico, con schiarite in apertura fra Marche, Abruzzo e Molise, delle piogge sparse insisteranno sulla Puglia Garganica. Tempo in miglioramento sulle regioni settentrionali, con l’apertura di maggiori porzioni di cielo sereno, specie sulle regioni di nord-ovest.
Sono previste in ulteriore diminuzione, soprattutto al centro-sud e da domenica sulle regioni adriatiche e sulle Isole Maggiori, dove affluiranno freddi e tesi venti di maestrale e ponente. Massime in diminuzione anche sulle regioni settentrionali, in particolare sul nord-est.
VENTI
Da domani, con l’ingresso dell’aria fredda polare marittima, spireranno da moderati a sostenuti dai quadranti settentrionali, con l’ingresso di moderati, a tratti sostenuti, venti rafficosi di bora sull’alto Adriatico, dal Golfo di Trieste fino ai litorali di Romagna e Marche settentrionali, di grecale sulle coste toscane e di tramontana sulle coste della Liguria. Una intensa ventilazione da NO, dal pomeriggio di domani, spazzerà il mar di Corsica, mar di Sardegna, il Canale di Sardegna, con raffiche che potranno superare punte di oltre 60-70 km/h nel tratto di mare antistante le coste del sassarese e dell’oristanese. Sui restanti bacini soffierà una sostenuta ventilazione, da O-NO e Ovest, che presenterà temporanei rinforzi sul medio-basso Tirreno.
Si presenteranno tutti da mossi a molto mossi, soprattutto il medio-basso Tirreno a largo, dove si svilupperanno onde alte anche più di 1.5-2.0 metri. Localmente agitati a largo potranno risultare il mar di Corsica, mar di Sardegna e il Canale di Sardegna, dal pomeriggio di domani, per l’irrompere degli intensi venti da NO che traboccheranno dalla valle del Rodano. Domenica si assisterà ad una lenta scaduta dell’onda da Ovest e O-SO sul medio-basso Tirreno.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
La giornata dell’Immacolata sarà caratterizzata da residue condizioni d’instabilità sulle regioni meridionali, con piogge e ultimi rovesci che si attarderanno lungo le coste della Puglia meridionale e della Sicilia settentrionale. Sulle rimanenti regioni la situazione andrà a migliorare, anche se persisterà una certa variabilità, un tempo d’attesa in vista del nuovo peggioramento, atteso dalle prime ore di martedì 9 Dicembre. Difatti, proprio martedì, un sistema frontale a carattere freddo si fionderà sul bacino centrale del Mediterraneo, portando nuove piogge e temporali che coinvolgeranno un po’ tutte le regioni. Stavolta, causa l’afflusso di un ulteriore afflusso di aria fredda, polare marittima, è probabile anche l’arrivo delle prime vere nevicate a bassa quota lungo la dorsale appenninica. Soprattutto fra l’Appennino Tosco/Emiliano, dove martedì la neve potrà cadere a quote relativamente basse, e dopo anche sui rilievi del centro-sud, con le prime imbiancate, seppur non a quote particolarmente basse.