Meteo Weekend: irrompe l’aria fredda polare marittima, piogge e temporali bagneranno le regioni tirreniche e le Isole Maggiori

maltempo (4)Finalmente si rientra nei normali canoni di stagione, almeno dal punto di vista termico. L’eccezionale fase di caldo che ha contraddistinto questo piovosissimo autunno 2014, è già alle spalle. L’elemento saliente del ponte dell’Immacolata sarà segnato dal significativo calo termico, legato all’afflusso sul bacino centrale del Mediterraneo di parte di quel nucleo di aria fredda, polare marittima, attualmente in scivolamento dall’Atlantico britannico verso la Francia e il nord della Spagna. Questa avvezione fredda verrà coadiuvata da una temporanea “meridianizzazione” del flusso perturbato principale, che dall’Atlantico orientale si spinge in direzione dell’Europa centrale. La marcata ondulazione del flusso perturbato principale è originata dal significativo “Tilting” verso est del robusto promontorio anticiclonico, presente con un asse disteso fra le Azzorre e le coste di Terranova. Subendo questo “Tilting” la struttura altopressoria, presente con i propri massimi al suolo sul vicino Atlantico, tenderà a distendere i propri elementi più orientali in direzione del Portogallo, della Spagna e delle coste atlantiche francesi.

Lo spostamento verso levante del promontorio anticiclonico oceanico, disposto con i propri elementi principali fra la Spagna e la Francia, oltre ad imporre una netta “meridianizzazione” del flusso perturbato principale, al traverso della Francia e della Germania, determinerà lo scivolamento, in direzione del bacino centrale del mar Mediterraneo, di aria piuttosto fredda, d’estrazione polare marittima, precedentemente scivolata sul territorio francese, con un nucleo caratterizzato da isoterme di -3°C -4°C alla quota di 850 hpa (1300 metri circa). Questo nucleo di aria fredda, polare marittima, nel corso delle prossime ore dall’Atlantico britannico si muoverà verso le Isole Britanniche e la Francia, dove le temperature caleranno al di sotto delle medie stagionali già dalla prossima notte, grazie all’afflusso di tese correnti da NO e N-NO che interesseranno l’Inghilterra e la Francia. L’aria fredda nei bassi strati, dopo essere scivolata sulla Francia, tenderà ad addossarsi allo spartiacque alpino, cominciando ad aggirarlo lungo il settore più occidentale. Difatti, nel corso della giornata di domani, parte di quest’aria fredda scesa sulla Francia centrale comincerà a sfondare sul Mediterraneo “canalizzandosi” attraverso la valle del Rodano, tramite l’attivazione di intensi e rafficosi venti di maestrale, che dal Golfo del Leone si espanderanno verso il mar di Corsica, mar di Sardegna, Canale di Sardegna, con una sostenuta a tratti intensa componente da NO, per poi proseguire nella serata successiva fino al Canale di Sicilia e al medio-basso Tirreno, tramite l’inserimento di una sostenuta ventilazione da O-NO e Ovest.

L’ingresso dell’aria fredda si assocerà anche al veloce spostamento, dalla Francia al Tirreno, di un sistema frontale a carattere freddo, che nel corso della giornata di domani dal mar di Sardegna e dal mar di Corsica si muoverà sul mar Tirreno, causando condizioni di marcata instabilità, soprattutto fra le Isole Maggiori e le regioni tirreniche centro-meridionali. Lo sfondamento dell’aria più fredda, dalla valle del Rodano nei bassi strati produrrà una moderata attività convettiva che andrà ad interessare principalmente le regioni del medio-basso Tirreno, la Sardegna e la Sicilia, ove si assisterà ad una recrudescenza del maltempo, per l’intrusione del nucleo freddo di aria polare marittima fra i mari che circondano la Sardegna e il Tirreno. Proprio per i suddetti motivi, tra il pomeriggio e la serata successiva, sul medio-basso Tirreno, si potranno sviluppare degli annuvolamenti cumuliformi, causa l’inasprimento del “gradiente termico verticale” tra l’aria più fredda che affluisce in quota sopra quella molto più mite e umida che preesiste sopra la superficie marina, capaci di apportare dei rovesci e dei brevi temporali, specie sulle coste del Lazio, della Campania, dell’ovest Sardegna, della Sicilia occidentale e settentrionale, e dalla serata pure sulla Calabria tirrenica.

Durante l’ingresso delle masse d’aria più fredde in quota dei temporali si origineranno nel tratto di mare fra la Sardegna, la Sicilia, le coste laziali, campane e calabresi, dove si potranno formare delle “Celle temporalesche” di carattere grandinigeno, visto l’afflusso in quota di aria particolarmente fredda in quota. Nella giornata di domenica, il sistema frontale, ormai colmo di aria fredda polare marittima, si andrà ad occludersi, originando una diffusa nuvolosità cumuliforme, foriera di rovesci e temporali sparsi, fra le regioni del basso Tirreno e quelle del medio-basso versante Adriatico. Sulle regioni settentrionali, invece, si assisterà ad un progressivo miglioramento per l’avvicinarsi, alle Alpi, dei margini più orientali del cuneo anticiclonico azzorriano, che nel frattempo estenderà la propria influenza stabilizzante su Spagna e Francia. Ma se sulle regioni settentrionali il tempo volgerà verso un certo miglioramento, l’entrata sul bacino centrale del Mediterraneo del nucleo di aria fredda polare marittima, continuerà ad apportare marcate condizioni di instabilità sulle regioni meridionali e medio-basso Adriatico, con precipitazioni a carattere sparso che assumeranno carattere di rovescio, soprattutto fra il nord della Sicilia e la Calabria tirrenica, dove l’elevato “gradiente termico verticale”, sommato al “forcing” dinamico in quota, e al “forcing” orografico imposto dai rilievi calabresi e siciliani alla fredda ventilazione settentrionale, agevolerà lo sviluppo di “Cellule temporalesche” sparse, in piena avvezione fredda. Sulle regioni di nord-est, e fra Romagna e Marche, si risentirà di un progressivo aumento della copertura nuvolosa che potrà accompagnare delle piogge sparse e anche dei rovesci, che fra la notte di sabato e la giornata di domenica risulteranno più incisivi fra Marche, Abruzzo, coste del Molise e Puglia garganica.

PREVISIONI

SABATO 6 DICEMBRE 2014

Al mattino persisteranno ancora cieli prevalentemente nuvolosi o irregolarmente nuvolosi sulle regioni settentrionali, con possibili foschie e banchi di nebbia mattutini sulle pianure, fra Piemonte, Lombardia ed Emilia. Qualche schiarita dalla mattinata si comincerà ad osservare fra Piemonte, Liguria e ovest Lombardia. Ancora cieli parzialmente nuvolosi o irregolarmente nuvolosi su buona parte delle regioni centrali, ma con basso rischio di pioggia. Tempo marcatamente instabile e inaffidabile sulle regioni tirreniche, con piogge, dei rovesci e brevi temporali, che in mattinata colpiranno soprattutto le coste del Lazio, della Campania, dell’ovest Sardegna, della Sicilia occidentale e settentrionale. Qualche pioggia sarà probabile anche fra Marche ed Abruzzo. Nel corso della mattinata un ulteriore aumento della nuvolosità è atteso pure fra Basilicata, Calabria e tra Molise e Puglia. Ampie schiarite, con spazi soleggiati inframmezzati da annuvolamenti sparsi, insisteranno sulla Sicilia meridionale.

Nel pomeriggio ancora prevalenza di cieli nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulle regioni settentrionali, ma con tendenza ad apertura di schiarite sempre più ampie fra Piemonte, Lombardia ed Emilia. Anche sulla Toscana giungerà qualche spazio di sole. Il maltempo continuerà ad accanirsi sulle regioni tirreniche, fra Lazio, Campania e dal tardo pomeriggio/sera anche sulla Calabria tirrenica, dove si verificheranno piogge, rovesci e dei temporali “marittimi”, che potranno, localmente, dare la stura a brevi grandinate di piccola taglia. Durante il pomeriggio, con l’ingresso dell’aria fredda fra il mar di Sardegna e il medio-basso Tirreno, dei rovesci sparsi e temporali bagneranno anche la Sardegna meridionale e la Sicilia settentrionale, anche se i nuclei più intensi scorreranno sul basso Tirreno. Fra il tardo pomeriggio e la serata un aumento della copertura nuvolosa produrrà piogge sparse e anche dei rovesci che interesseranno le Marche, l’Abruzzo, e dalla sera sconfineranno pure sul Molise e la Puglia Garganica.

DOMENICA 7 DICEMBRE

Al mattino tempo in deciso miglioramento sulle regioni settentrionali, anche se potranno originarsi delle foschie e banchi di nebbia sparsi che saranno causa di riduzioni di visibilità sulla pianura Padana. Solo fra basso Piemonte, Liguria, Toscana e Umbria persisterà una nuvolosità, a tratti compatta, che potrà produrre qualche debole pioggia, in rapido diradamento dalla tarda mattinata. Cieli irregolarmente nuvolosi, ma con tendenza a schiarite, sulle regioni centrali tirreniche. Marcate condizioni di instabilità insisteranno sulle regioni meridionali e medio-basso Adriatico, con precipitazioni a carattere sparso che assumeranno carattere di rovescio o temporale, soprattutto fra il nord della Sicilia e la Calabria tirrenica, dove il “forcing” orografico contribuirà ad originare temporali, anche di moderata intensità. In particolare fra il palermitano e il messinese tirrenico dove scorreranno diverse “Celle temporalesche” marittime che potranno produrre anche delle grandinate e dei rovesci intensi ma di breve durata. Qualche rovescio sparso sarà possibile anche su Marche e Abruzzo, ma con tendenza ad una attenuazione dalla tarda mattinata.

Nel pomeriggio un nuovo peggioramento, per il passaggio di rovesci e temporali, investirà la Sardegna occidentale, in particolare sassarese e oristanese. Temporali e rovesci sparsi continueranno ad interessare la Sicilia tirrenica e la bassa Calabria, con accumuli a tratti consistenti. Si attenueranno i fenomeni sulle coste del medio-basso Adriatico, con schiarite in apertura fra Marche, Abruzzo e Molise, delle piogge sparse insisteranno sulla Puglia Garganica. Tempo in miglioramento sulle regioni settentrionali, con l’apertura di maggiori porzioni di cielo sereno, specie sulle regioni di nord-ovest.

TEMPERATURE

Sono previste in ulteriore diminuzione, soprattutto al centro-sud e da domenica sulle regioni adriatiche e sulle Isole Maggiori, dove affluiranno freddi e tesi venti di maestrale e ponente. Massime in diminuzione anche sulle regioni settentrionali, in particolare sul nord-est.

VENTI

Da domani, con l’ingresso dell’aria fredda polare marittima, spireranno da moderati a sostenuti dai quadranti settentrionali, con l’ingresso di moderati, a tratti sostenuti, venti rafficosi di bora sull’alto Adriatico, dal Golfo di Trieste fino ai litorali di Romagna e Marche settentrionali, di grecale sulle coste toscane e di tramontana sulle coste della Liguria. Una intensa ventilazione da NO, dal pomeriggio di domani, spazzerà il mar di Corsica, mar di Sardegna, il Canale di Sardegna, con raffiche che potranno superare punte di oltre 60-70 km/h nel tratto di mare antistante le coste del sassarese e dell’oristanese. Sui restanti bacini soffierà una sostenuta ventilazione, da O-NO e Ovest, che presenterà temporanei rinforzi sul medio-basso Tirreno.

MARI

Si presenteranno tutti da mossi a molto mossi, soprattutto il medio-basso Tirreno a largo, dove si svilupperanno onde alte anche più di 1.5-2.0 metri. Localmente agitati a largo potranno risultare il mar di Corsica, mar di Sardegna e il Canale di Sardegna, dal pomeriggio di domani, per l’irrompere degli intensi venti da NO che traboccheranno dalla valle del Rodano. Domenica si assisterà ad una lenta scaduta dell’onda da Ovest e O-SO sul medio-basso Tirreno.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

La giornata dell’Immacolata sarà caratterizzata da residue condizioni d’instabilità sulle regioni meridionali, con piogge e ultimi rovesci che si attarderanno lungo le coste della Puglia meridionale e della Sicilia settentrionale. Sulle rimanenti regioni la situazione andrà a migliorare, anche se persisterà una certa variabilità, un tempo d’attesa in vista del nuovo peggioramento, atteso dalle prime ore di martedì 9 Dicembre. Difatti, proprio martedì, un sistema frontale a carattere freddo si fionderà sul bacino centrale del Mediterraneo, portando nuove piogge e temporali che coinvolgeranno un po’ tutte le regioni. Stavolta, causa l’afflusso di un ulteriore afflusso di aria fredda, polare marittima, è probabile anche l’arrivo delle prime vere nevicate a bassa quota lungo la dorsale appenninica. Soprattutto fra l’Appennino Tosco/Emiliano, dove martedì la neve potrà cadere a quote relativamente basse, e dopo anche sui rilievi del centro-sud, con le prime imbiancate, seppur non a quote particolarmente basse.