
I coloranti, i conservanti, gli aromi naturali e artificiali, gli stabilizzanti, i gelificanti, i lievitanti, gli emulsionanti, gli acidificanti “possiamo trovarli ovunque. E in occasione delle abbuffate natalizie i consumatori ne ingurgitano quantità notevoli”. A lanciare l’allarme in vista delle imminenti festività è l’Aduc. Questi additivi “aumentano con il processo di industrializzazione dei prodotti alimentari e creano qualche preoccupazione perché sommati tra loro diventano responsabili dell’aumento del 5% delle allergie alimentari”, afferma Primo Mastrantoni, segretario dell’associazione per la difesa dei consumatori. “Qualche esempio serve a dare la dimensione del fenomeno – continua Mastrantoni – I nitrati e nitriti di sodio e potassio, contenuti nelle carni preparate (salumi, prosciutti, eccetera), interferiscono con la presenza di vitamina A e B1 e possono modificare il funzionamento della tiroide; in particolare i nitriti possono trasformarsi in nitrosammine, composti cancerogeni. I solfiti contenuti nei crostacei, nel vino, nella frutta secca e candita, nei funghi secchi – prosegue – possono dar luogo a reazioni allergiche come le asme bronchiali e l’orticaria. I fosfati, contenuti in budini, gelati, latte concentrato, prosciutto cotto, possono determinare una insufficiente calcificazione delle ossa”. “Si potrebbe continuare per un bel po’ – assicura Mastrantoni – e il consiglio che possiamo dare ai consumatori è sempre lo stesso: consumare prodotti freschi, congelati o trattati con il calore (pastorizzazione), o che comunque non contengano additivi”.