La nebbia sta conservando uno strato di aria fredda sulla pianura Padana

02I persistenti banchi di nebbia (strati sottili con base prossima al suolo) che da giorni rimangono incastonati all’interno del Catino Padano, persistendo persino nelle ore centrali del giorno, stanno contribuendo a mantenere le temperature su valori relativamente bassi lungo le pianure, grazie al persistere del fenomeno dell’inversione termica. In sostanza le nebbie stanno contribuendo a conservare, nei pressi delle pianure, un sottile strato di aria fredda e più pesante che rimane schiacciata verso il basso dai moti discendenti (“Subsidenze”) che caratterizzano il regime anticiclonico. L’azione della nebbia inoltre, in particolare lì dove i banchi risultano particolarmente densi, contribuisce ad irradiare verso l’alto gran parte del calore prodotto dalla radiazione solare, mantenendo le temperature su valori piuttosto bassi rispetto le zone collinari e montane, dove invece il clima si presenta molto mite, con temperature primaverili anche in quota, fra Alpi e Appennini. Questo processo sta favorendo la formazione di un piccolo “cuscinetto freddo”, lungo la pianura Padana centro-occidentale, che nei prossimi giorni potrebbe avere delle ripercussioni importanti sullo scenario meteorologico, in presenza di avvezioni fredde in quota.