
CAUSE: I virus coinvolti nella stagione 2014/2015 sono tre: l’A California H1N1, che aveva creato la fase diffusa pandemica del 2009; cui si affiancano il virus H3N2 Texas e il virus B Massacchusetts. Le previsioni circa la loro aggressività sono rassicuranti: si parla di un attacco mite o, quanto meno, più lieve rispetto all’anno scorso.
SINTOMI: I sintomi sono quelli di sempre: spossatezza, febbre anche alta, mal di testa, raffreddore, bruciore agli occhi, naso che cola e malessere generale, dolori artro-muscolari, mancanza di appetito, brividi, mal di gola, tosse.
CURA: Essendo l’influenza una malattia virale, non necessita di antibiotico. E’ importante lasciare sfogare la malattia. Si può assumere paracetamolo per abbassare la febbre se sale sopra i 38 gradi e antivirali per accelerare il percorso di guarigione. In caso di problemi alle vie respiratorie, è consigliabile assumere farmaci per fluidificare il catarro o fare l’aerosol che, oltre a liberare, pulisce. Si consiglia molto riposo a letto, idratandosi con liquidi caldi come tè e tisane, ma anche brodo di pollo e passati di verdure, evitando pasti pesanti e optando per cibi leggeri, mangiando tanta frutta e verdura.
E’ consigliabile chiamare immediatamente l’ambulanza o farsi accompagnare subito in pronto soccorso in presenza di questi sintomi: difficoltà a respirare o fiato corto, dolore o senso di costrizione a livello del torace o dell’addome, vertigini improvvise, stato confusionale, vomito prolungato o abbondante, febbre alta che non scende nemmeno assumendo paracetamolo (Tachipirina® o equivalenti) e, nel caso dei bimbi, se il piccolo si muove meno del solito o non si muove.
PREVENZIONE: Per prevenire l’influenza occorre osservare regole comportamentali personali e comunitarie, che eviteranno la diffusione dei virus: lavarsi spesso le mani, utilizzando, in assenza di acqua, gel alcolici, munirsi di fazzoletti senza disseminarli ovunque dopo averli utilizzati, non scambiare con nessuno bottiglie d’acqua o stoviglie; evitare ambienti chiusi o promiscui, in particolar modo quelli privi di una corretta areazione, evitare sbalzi di temperatura; coprirsi la bocca e il naso nello starnutire o nel tossire; indossare mascherine in ambienti sanitari o affollati, favorire il ricambio d’aria negli ambienti, evitare il contatto ravvicinato con persone infette. Chi si ammala di influenza, dovrebbe rimanere volontariamente isolato per tutto il decorso della malattia, in modo da evitare la diffusione del contagio. Questo vale soprattutto per i bambini che a scuola vivono in una condizione di promiscuità in cui la trasmissione del virus è semplicissima; facilitata anche dalla ridotta cognizione del rischio che i piccoli hanno rispetto alla malattia e alla sua diffusione.