Oggi scatta l’inverno 2014 con il Solstizio: in Asia le celebrazioni più antiche; immancabile l’alba di Stonehenge
Come si festeggia il solstizio d’inverno nel mondo? L’Asia vanta le celebrazioni più antiche: la sera del 21 dicembre si festeggia la nascita di Mithra, dio persiano del Sole e del bene, raccontando storie e leggendo poesie tra amici e parenti, banchettando con angurie e melograni, rossi come il Sole. In India le celebrazioni solstiziali si chiamano Makar Sankranti e iniziano nel momento in cui il Sole entra nel segno del Capricorno. Nel Tamil Nadu si mangiano riso e anacardi, nel Bengala si scambiano dolci di sesamo. Bellissima la festa indusita di Pancha Ganapati, in nome del dio-elefante Garesh, che dura dal 21 al 25 dicembre; con le case dei fedeli decorate con immagini della divinità, lumini e foglie di banano. Stando ad una leggenda giapponese, l’inverno è dovuto alla prigionia della dea del sole Amaterasu, rinchiusa dalle altre divinità in una grotta, riuscendo a fuggire proprio in coincidenza col solstizio invernale. Anche il Dongzhi , festa cinese del solstizio, è una ricorrenza molto amata: si prepara il Tangyuan, una zuppa dolce consumata in famiglia, sostituita dai coreani con il patjok, un dolce simile al porridge, col potere di scacciare gli spiriti maligni. Immancabile l’attesa dell’alba nel santuario neolitico di Stonehenge, dove fin dall’Età del Bronzo si celebra la festa pagana di Yule tra falò e formule magiche. Anche la tomba irlandese di Newgrange, nella contea di Meath, iscritta tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, è davvero suggestiva: una stretta apertura consente al sole di illuminare la camera interna per 15 minuti l’anno, proprio durante l’alba del 21 dicembre.
