
Cesari: “Parma esempio negativo di cosa produce un’urbanizzazione aggressiva e incurante della conformazione del territorio”.
“Lo stanziamento di 14 MLN di euro, annunciato dall’Agenzia Regionale Protezione Civile, è un segnale importante nella giusta direzione della prevenzione, – ha dichiarato Gabriele Cesari, Presidente dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia – Romagna – ma la cifra è chiaramente insufficiente ad affrontare tutte le situazioni di dissesto di Parma e dell’Appennino Parmense. Senza considerare i fondi necessari per la cassa di espansione del Baganza. Alle riattivazioni delle grandi frane di Tizzano, Corniglio, Capriglio, dell’anno scorso si sono aggiunte frane di nuova formazione e di tipologie inusuali per questi territori (debris flow o colate veloci).
Al nuovo Governatore , Stefano Bonaccini chiediamo due cose chiare: stop immediato al consumo di suolo in Emilia-Romagna e continuità nella buona tradizione di difesa del suolo della nostra Regione. Parma è l’esempio negativo di cosa produce un’urbanizzazione aggressiva e incurante della conformazione del territorio. Fermare il consumo di suolo significa favorire la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, anche attraverso la delocalizzazione in aree a rischio. Occorre il coraggio di proporre un modello innovativo che peraltro può fare ripartire il settore edile.
Al contrario nella difesa del suolo e nella prevenzione la nostra Regione è certamente molto avanzata: auspichiamo una continuità con la politica adottata in precedenza dall’assessore Paola Gazzolo che fra i tanti meriti ha avuto quello di credere prima di tutti nell’apporto fondamentale dei professionisti geologi. Oggi questa strada è intrapresa anche dall’Unità di Missione Italiasicura”.
