Si respira profumo d’inverno nell’aria d’Italia: il caldo record dei giorni scorsi sta diventando un ricordo, dopo lo shock di un clima tipicamente estivo persino nei primi giorni del mese di dicembre. Gli addobbi natalizi già da qualche settimana arredano le città e i borghi italiani dando all’atmosfera un tocco d’inverno che ancora mancava al clima, adesso pero ci pensa l’Immacolata a portare proprio a ridosso della festività dell’8 dicembre il primo vero freddo della stagione 2014/2015.
In attesa del brusco peggioramento del weekend, già oggi infatti le temperature sono in netto calo con Palermo che durante un forte temporale stamattina è piombata a +12°C rendendo così il record dei +32°C raggiunti appena 5 giorni fa soltanto un lontano ricordo. Il maltempo avanza e le temperature sono già in netto calo: Roma non supera i +13°C, Bologna e altre città del nord si limitano a raggiungere i +10°C di massima. Ma i +10°C sono stati raggiunti in pieno giorno, poco fa, persino a Capo d’Orlando sul litorale messinese tirrenico, durante un forte temporale: una violenta squall-line temporalesca sta spazzando via l’aria calda persistente ai bassi strati nelle Regioni meridionali, con spettacolari shelf cloud.
Il maltempo si accentuerà ulteriormente nel fine settimana a causa del primo affondo di aria artica che farà abbassare le temperature in modo più significativo, apportando maltempo diffuso e nevicate sui rilievi. Domenica la quota neve si abbasserà fino ai 600–700 metri di quota sulle Alpi, fino ai 1.000 metri sull’Appennino centro/settentrionale e fino ai 1.500 metri nell’Appennino meridionale. Successivamente il secondo affondo freddo proveniente dal nord Atlantico raggiungerà il nostro Paese nella serata del giorno dell’Immacolata, lunedì 8 dicembre, e darà vita ad una ciclogenesi italica che attraverserà tutto il nostro Paese tra martedì 9e mercoledì 10, facendo crollare le temperature al centro/nord ed apportando forte maltempo al centro/sud, con venti intensi, mareggiate e intensi temporali. La neve cadrà copiosa sui rilievi dell’Italia meridionale oltre i 1.100/1.300 metri di altitudine, localmente anche più in basso nelle Regioni centrali Adriatiche dove la “dama bianca” potrebbe abbassarsi fino ai 700–800 metri di altitudine. Maltempo anche al nord soprattutto martedì, con freddo pungente: in Emilia Romagna potrebbe nevicare persino dai 300–400 metri di altitudine.
La prossima settimana sarà una settimana dal clima tipicamente invernale in tutt’Italia: nel weekend tra venerdì 12 e domenica 14 si verificherà un’altra irruzione d’aria fredda proveniente dalla Groenlandia, la terza nell’arco di 5 giorni, che secondo gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo sarà la più intensa di tutte – come già anticipato nei precedenti bollettini di MeteoWeb – caratterizzata, cioè, dal freddo più pungente e ancora una volta da forte maltempo, in modo particolare nelle Regioni centro/meridionali, con piogge abbondanti, intensi temporali e copiose nevicate sui rilievi, ancora una volta a quote medio/basse.
E’ l’inverno, che in questi giorni si inizia a respirare davvero nell’aria: quegli addobbi natalizi che stonavano con il caldo sole dei giorni scorsi, adesso non sembrano più così fuori luogo. Ma era quel clima folle ad essere anomalo. Adesso stiamo ritrovando la normalità dicembrina. Una normalità chiamata inverno.