Recupero urbano: anche Roma avrà presto il suo parco verticale [FOTO]

Anche Roma avrà il suo parco verticale; un’idea che, dopo aver trovato terreno fertile soprattutto nelle grandi città cinesi per fronteggiare traffico e sovraffollamento, verrà applicata anche nella nostra Capitale. Era il 2010 quando lo studio cinese di base a Pechino, Mad Architect, che vanta nel suo curriculum le Absolute Tower, grattacieli dalla forma irregolare costruiti in Canada ed il futuristico Ordos Museum, realizzato in Mongolia, vinse il concorso per la riqualificazione del complesso Boncompagni: tre edifici, una corte, 8 piani, realizzati negli anni 70, a ridosso della strada simbolo della “dolce vita” romana: via Veneto. In totale, 145 appartamenti dislocati su 8 piani. Un intero isolato compreso tra via Boncompagni, via Pugile, via Sicilia e via Romagna.

ROMA 2Dopo 4 anni di incontri, progetti e verifiche, l’Assemblea capitolina il 16 settembre scorso ha approvato la delibera contenente il Piano di recupero, preparandosi ai lavori di cantiere per il progetto di riqualificazione urbana, mirante alla trasformazione del vecchio complesso immobiliare in una grande e moderna operazione residenziale, frutto soprattutto del’ingegno dell’architetto Ma Yansong che, invece di demolire e sostituire gli edifici originali, ha rimosso solo le facciate, aggiungendo un nuovo quadro a struttura perimetrale, con superfici interne a pianta aperta con ampie pareti trasparenti. Si tratta di un intervento armonico che conferisce un’identità unitaria alle varie parti che compongono il progetto, creando un dialogo tra corte interna e piano strada, tra le nuove facciate e quelle preesistenti della ex chiesa e dell’ex Convento dei Cappuccini che non subiranno modifiche. L’edificio, caratterizzato da una struttura a libreria, con unità abitative di varie dimensioni e layout, saranno inserite in un contesto in cui balconi, grandi vetrate e terrazze piene di verde saranno le protagoniste indiscusse, dando un tocco di verde e di novità ad un vecchio complesso immobiliare. Una forma geometrica vaga, dunque, in grado di mantenere relazioni spaziali interne con la natura e verso l’esterno, con l’ambiente circostante.