Scienza, il Cnr premia i divulgatori scientifci: primi Malvaldi e Leporini

Si e’ appena conclusa presso il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) la cerimonia di assegnazione del Premio nazionale di divulgazione scientifica 2014, organizzato dall’Ail (Associazione italiana del libro) con il patrocinio di Cnr, Airi (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale) e Biblioteche di Roma e di cui sono media partner Almanacco della Scienza e Cnr Web Tv. Il primo premio, si legge in una nota del Cdr, e’ andato a Marco Malvaldi, autore della serie dei gialli del BarLume, e Dino Leporini, professore di fisica all’Universita’ di Pisa, per il libro Capra e calcoli. L’eterna lotta tra gli algoritmi e il caos, edito da Laterza. Al secondo posto si e’ classificato il libro di Gilberto Corbellini, storico della medicina, e Elisabetta Sirgiovanni, ricercatrice al Cnr, Tutta colpa del cervello. Un’introduzione alla neuroetica, pubblicato da Mondadori Universita’. Terza classificata Eleonora Polo con C’era una volta un polimero. Storie di grandi molecole che hanno plasmato il mondo, pubblicato da Apogeo. La giuria ha assegnato cinque premi nelle diverse aree scientifiche: premio per le Scienze matematiche, fisiche e naturali a Silvano Fuso, Chimica quotidiana. Ventiquattro ore nella vita di un uomo qualunque (Carocci Editore); premio per le Scienze biologiche e della salute a Daniela Minerva e Silvio Monfardini, Il bagnino e i samurai. La ricerca biomedica in Italia: un’occasione sprecata (Codice Edizioni); premio per le Scienze dell’ingegneria e dell’architettura a Alessandro Giorgi, Guida pratica alle costruzioni in terra cruda (Aracne editrice); premio per le Scienze storiche, letterarie e della formazione a Paolo Costa, La ragione e i suoi eccessi (Feltrinelli); premio per le Scienze giuridiche, economiche e sociali a Melania Busacchi e Emanuela Locci, Tutte mediterranee. Storie di donne e di culture (Epoke’ Editrice). I tre Premi riservati ai giovani autori sono stati assegnati nell’ordine all’associazione Accatagliato per un numero speciale della rivista Plank dedicato al Dna, il codice della vita (Cleup), a Stefano Iuliani per il libro Non tutte le vittime sono uguali (Aracnce) e a Irene Bueno per Le eresie medievali (Ediesse) Al giornalista Pasquale Pellegrini e’ andato il Premio di giornalismo scientifico per i suoi articoli sul settimanale torinese Il nostro tempo. Premiati nella sezione Articoli e Saggi anche Claudio Tuniz per i suoi articoli sulla storia dell’uomo pubblicati sul quotidiano Il Piccolo di Trieste e Luigi Borzacchini per l’appendice storica all’Enciclopedia della matematica Garzanti.