
Dopo otto anni trascorsi in orbita attorno a Venere è giunta la fine della missione per la sonda europea “Venus Express”, rimasta a corto di combustibile e destinata quindi a disintegrarsi nell’atmosfera entro le prossime settimane, dal momento che non è più in grado di correggere la sua altitudine. Lanciata nel novembre del 2005, la “Venus Express” è entrata in orbita l’11 aprile dell’anno successivo, effettuando uno studio approfondito del pianeta e della sua atmosfera; la missione è stata prorogata più volte fino che nella scorsa primavera è stato deciso di inviarla nell’atmosfera mediante un’azione di “frenatura controllata” che le permettesse di arrivare a 130 chilometri dalla superficie del pianeta. Nel luglio scorso, sopravvissuta felicemente all’esperienza (e all’attrito), la sonda è stata riportata su un’orbita più alta, a circa 460 chilometri, per riprendere le sue osservazioni; un’orbita che è andata degradandosi progressivamente e che non è più possibile correggere ulteriormente anche perché le comunicazioni con “Venus Express” sono divenute instabili. Venere, insieme a Marte, è uno dei due “falsi gemelli” della Terra(di cui ha il 95% del diametro e l’80% della massa) nel Sistema Solare: pur avendo avuto origine in epoca e a partire da materiali simili, Venere possiede una maggiore quantità di anidride carbonica nell’atmosfera che ha portato progressivamente a un intenso effetto serra, il che fa sì che la temperatura alla superficie superi i 450 gradi centigradi.