
Uno dei due satelliti Galileo lanciati dall’Agenzia spaziale europea (Esa) il 22 agosto scorso e finiti in un’orbita sbagliata ha terminato una manovra correttiva, alzandosi di 3.500 chilometri e raggiungendo un’orbita più circolare. I sistemi di navigazione del satellite, ha riferito l’agenzia, erano stati accesi a fine novembre e il segnale è “buono e in linea con le attese”. La stessa manovra correttiva dovrà essere compiuta dal secondo Galileo posizionato in un’orbita sbagliata. Senza la manovra i due satelliti sarebbero stati praticamente inutilizzabili per il sistema di navigazione Galileo, che l’Unione europea vuole rendere pienamente operativo entro il 2020. Una decisione definitiva sul loro eventuale ruolo nella rete di 30 satelliti sarà presa in base ai risultati di ulteriori analisi.