di Paolo Ernani * – Anche in questo frangente alla quota compresa tra 42 e 47 km di altezza si è generata una potentissima bolla di aria molto calda (riscaldamento stratosferico). Il termometro ha segnalato una temperatura compresa tra i 10 e 15°C sopra lo zero. Tra la parte più calda e quella più fredda, sempre a queste quote, vi è un delta(differenza) termico di 70°C. Nel contempo il vortice polare preesistente non si è scisso in due sub vortici come spesso accade ma è rimasto integro scendendo però di latitudine e posizionandosi tra la Groenlandia a l’ Islanda .
Un altro appunto da fare è che alle quote relativamente più basse (tra i 15.000 e i 16.500 metri di altezza) è ben visibile una configurazione anticiclonica con asse maggiore quasi parallelo al trentesimo meridiano ovest. Ed è proprio questa configurazione meteo così posizionata che favorisce e faciliterà la discesa di aria gelida artica specialmente sui paesi dell’est europeo e sull’Italia almeno fino al termine dell’anno. La nostra penisola, specialmente tra martedì 30 e mercoledì 31, sarà investita in pieno dal gelo con forti venti e nevicate che arriveranno ad imbiancare non solo le Alpi e gli Appennini ma probabilmente anche le zone costiere dellaRomagna, Marche, Abruzzo, Puglia, la Calabria, la Sardegna orientale e la Sicilia. Le temperature, soprattutto nella notte e fino al mattino inoltrato, potranno toccare punte comprese tra i -8 e i-10°C al nord, -6/-8 al centro, -4/-6 gradi al sud. Ovviamente con temperature così basse saranno molto diffuse anche le gelate.
* = Paolo Ernani, Colonnello dell’Aeronautica Militare