L’est delle Filippine è sferzato da violentissime raffiche di vento e piogge battenti, segnali dell’avvicinarsi del temuto tifone Hagupit, che dovrebbe toccare terra domenica e minaccia di ulteriore devastazione zone già duramente colpite un anno fa dal tifone Haiyan. Si teme anche che possa investire la capitale Manila.
Hagupit si avvicina con venti a 185 chilometri orari e raffiche sino a 220 chilometri l’ora. A mezzogiorno di sabato 6 dicembre si trovava a circa 180 chilometri dalle coste filippine e le previsioni sulla traiettoria che percorrerà divergono. C’è abbastanza sicurezza sul fatto che toccherà terra sull’isola di Samar, nell’Est del Paese, ma secondo gli esperti filippini procederà poi verso l’isola di Leyte, mentre il centro americano di sorveglianza dei tifoni ritiene che potrebbe dirigersi verso Manila. L’ipotesi Usa costituisce di per sè un ulteriore allarme: un tifone di tale intensità su una città di 12 milioni di abitanti potrebbe avere conseguenze davvero catastrofiche. Oggi, intanto, continuano le operazioni di sgombero per centinaia di migliaia di persone dalle aree considerate più a rischio. Oltre 660mila abitanti delle zone costiere sono stati raggruppati in centri di coordinamento per l’evacuazione e le autorità filippine contano di far trasferire temporaneamente oltre due milioni di persone. La speranza è che Hagupit perda forza a mano a mano che si avvicina alle coste filippine. Una parte delle zone più direttamente minacciate dal suo arrivo sono già state colpite nel novembre 2013 dal super-tifone Haiyan, il più violento in assoluto su superficie terrestre: oltre 7.300 i morti.
Il super tifone Hagupit arriva nelle Filippine, paura per Manila
