
Il rapporto tiene conto delle innovazioni introdotte (car sharing, bike sharing, mobility manager), della presenza di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili a più basso impatto (gpl, metano, ibride, elettriche), dell’offerta e dell’uso del trasporto pubblico, delle corsie ciclabili, delle zone a traffico limitato e di quelle pedonali. Ma anche dei dati sui parcheggi di scambio e a pagamento, di quelli sulla sicurezza e sulle flotte di veicoli comunali, nonché delle iniziative di promozione e comunicazione a favore della mobilità sostenibile. Quest’anno per elaborare la classifica si è anche tenuto conto, oltre che dei valori assoluti degli indicatori, anche dei miglioramenti registrati nell’ultimo anno. Le 50 città monitorate sono tutti i capoluoghi di regione, i due capoluoghi delle province autonome e le città con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti. “Questo ottavo Rapporto – dichiara Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico di Euromobility – segnala la progressiva positiva riduzione del tasso di motorizzazione, complice anche la perdurante crisi economica, il continuo aumento dei veicoli a basso impatto come quelli a metano e gpl, ma anche a trazione ibrida ed elettrica, che complessivamente raggiungono l’8,0% del parco nazionale circolante”.
Ma occorre spingere di più sul pedale dei servizi innovativi: se il bike sharing vede crescere sia il numero di utenti (di circa il 37%) sia il numero di biciclette (+27% circa), come lo scorso anno, invece, ad un incremento del numero di iscritti al car sharing tradizionale (+7,8%) non corrisponde una analoga crescita delle automobili a disposizione dei cittadini, che invece diminuiscono del 4,5%. Il rapporto, poi, evidenzia sempre più la frattura tra nord e sud Italia, con le prime 10 città virtuose tutte al nord a cui si aggiunge un taglio ai servizi di trasporto pubblico offerti ai cittadini. Ma il 2015 sarà “un anno topico per l’eco mobilità in Italia – sottolinea Roberto Maldacea, neopresidente di Euromobility – per riuscire a invertire la tendenza negativa del sud Italia, ma anche per iniziare a misurare l’indice di sostenibilità di alcune iniziative come il car e bike sharing, per le quali l’Italia in poco tempo si è aggiudicata una pole position addirittura europea con Milano migliore città europea per il car sharing free floating nel 2014”.
