
Con lo spostamento verso la Toscana dei resti della depressione sub-tropicale “Xandra”, in fase di ulteriore colmamento, il temporaneo infittimento del “gradiente barico orizzontale” che si verrà a relizzare fra l’Italia centrale e l’alto Adriatico, sta già causando l’attivazione di un intenso richiamo di venti da NE e E-NE, attivi soprattutto fra il Golfo di Trieste e l’Adriatico più settentrionale. Questi venti freddi e turbolenti si “canalizzeranno” all’interno dei principali valichi delle Alpi Dinariche, tramite l’attivazione dei poderosi “deflussi” che originano la bora. Quest’ultima già dal pomeriggio s’intensificherà ulteriormente, spirando a tratti anche forte, con raffiche capaci di toccare i 90-100 km/h su Trieste e sull’Istria. Le folate di Bora, accompagneranno il trabocco di masse d’aria fredde insistenti sopra le pianure danubiane e l’entroterra sloveno, che contribuiranno a far scivolare le temperature su valori prossimi alle medie del periodo. Le impetuose folate di Bora, fra la serata e la giornata di domani, favorendo il trabocco delle masse d’aria molto fredde insistenti sopra le pianure danubiane e l’entroterra sloveno, anche se in quota, al di sopra del “deflusso” della Bora, insistono correnti decisamente più mite, proveniente dai quadranti meridionali.