San Sebastiano fu condannato dall’imperatore Diocleziano ad esser trafitto dalle frecce lanciate dagli arcieri che comandava

Nativo di Milano, Sebastiano si recò a Roma per confortare i Cristiani perseguitati, arruolandosi come ufficiale nella guardia pretoriana. Scoperto, fu condannato dall’imperatore Diocleziano ad esser trafitto dalle frecce lanciate dagli arcieri che comandava. La Chiesa ricorda oggi anche la figura di papa Fabiano, vittima della persecuzione di Decio nel 250.