
A tre mesi esatti dall’alluvione che ha colpito Parma con l’esondazione del torrente Baganza esplode una nuova emergenza nelle case invase allora da fango ed acqua. L’umidita’ e la muffa in diversi casi stanno provocando danni, anche importanti, alle strutture murarie. Le prime segnalazioni sono arrivate nell’aree a ridosso del torrente dove intere pareti si sono ricoperte di muffe con il distacco prima dell’intonaco e poi di vere e proprie parti murarie. ”Questo e’ il momento peggiore – ha sottolineato a gazzettadiparma.it Paolo Greci, presidente dell’associazione Montanara Insieme – A tre mesi di distanza le famiglie del quartiere cominciano ad avere guai grossi dentro le case: i muri cominciano a spaccarsi”. Inoltre, proprio in questi giorni, sono state recapitate a casa dei residenti della zona le prime bollette sui consumi dell’acqua ”con famiglie che hanno ricevute cifre astronomiche per i quantitativi utilizzati per pulire garage e scantinati – ha aggiunto Greci – E il rischio e’ che vengano dimenticate e che i fondi raccolti presto finiscano. Noi non molliamo, ma nemmeno l’Amministrazione deve farlo”.