Ambiente: con l’aumento della CO2 a rischio le riserve di carbonio nel suolo

fertilita suoloI livelli crescenti di anidride carbonica nell’atmosfera potrebbero scombussolare la piu’ grande riserva di carbonio del pianeta: il suolo. A dirlo e’ uno studio condotto da ricercatori della Princeton University, che sottolineano come l’aumento di CO2 possa dare il via ad una reazione a catena tra piante e microrganismi del terreno. Secondo la ricerca, pubblicata su Nature Climate Change, il carbonio stoccato nel suolo potrebbe diventare sempre piu’ volatile, soprattutto a causa della crescita delle piante, favorita proprio dall’aumento di CO2 nell’atmosfera: le loro radici potrebbero stimolare l’attivita’ microbica del suolo che accelera la decomposizione del carbonio contenuto nel terreno, rilasciandolo cosi’ nell’atmosfera. Ma a frenare l’allarme sono gli stessi ricercatori, che non escludono, al contrario, che l’attivita’ microbica favorita dalla crescita delle radici possa anche ‘fissare’ il carbonio sulle particelle minerali, proteggendolo dalla decomposizione e aumentando in questo modo la conservazione a lungo termine dell’anidride carbonica nel suolo. La novita’ piu’ importante introdotta dallo studio e’ che per la prima volta i ricercatori hanno sviluppato un modello in grado di rappresentare la complessa interazione tra anidride carbonica, piante e terreno, dove microrganismi, batteri e funghi rispondono in modi complessi alle temperature, umidita’ e carbonio. Questo modello e’ in contrasto con quelli precedenti, che dipingevano il suolo solo come deposito di CO2. “La crescita e le attivita’ delle radici sono fattori importanti di cio’ che accade nel suolo e sapere che cosa stanno facendo potrebbe essere importante per capire come il suolo reagira'”, ha detto Benjamin Sulman, ricercatore a Princeton e tra gli autori dello studio”.