Ambiente, OGM: “Grande vittoria per l’Italia della biodiversità”

“Il nostro agroalimentare è conosciuto nel mondo per la sua qualità, l’OGM invece appiattisce la produzione ed elimina ogni differenza”

Con il via libera dell’Europarlamento alla direttiva che consente agli Stati membri di decidere sulle coltivazioni OGM “tuteliamo fortemente l’agroalimentare e l’ambiente italiano, caratterizzati da una immensa biodiversita’. Si tratta di un’azione incisiva che vigila sui prodotti italiani, di estrema qualita’, che i cittadini potranno consumare in tutta tranquillita’, nel rispetto dell’ambiente e della salute, a differenza dei prodotti che arrivano da quei Paesi che continuano a produrre OGM. Un grandissimo risultato ascrivibile alla presidenza italiana in questi sei mesi”. Lo ha detto il ministro dell’ambiente Galletti a Unomattina su Raiuno. I 28 Paesi Ue hanno posizioni molto diverse sugli OGM, “ma siamo riusciti a risolvere numerosi problemi in discussione da anni, come ad esempio la questione della contaminazione delle coltivazioni tra i paesi confinanti, ma alla fine con il Ministro Martina – ha aggiunto Galletti – abbiamo ottenuto un risultato importante anche dal punto di vista economico. Infatti, a questo proposito, a chi pensa che un grano OGM resistente alle intemperie possa rappresentare un vantaggio, noi rispondiamo che preferiamo puntare sulla qualita’. Il nostro agroalimentare e’ conosciuto nel mondo per la sua qualita’, l’OGM invece appiattisce la produzione ed elimina ogni differenza, anche qualitativa. In questo modo salvaguardiamo la qualita’ e l’ambiente, tutelando la salute dei cittadini, visto che ad oggi non sappiamo ancora quali siano le conseguenze derivanti dall’uso di questi prodotti”. “Non siamo contro le multinazionali – ha detto Galletti – a noi stanno a cuore le produzioni agricole italiane, il nostro obiettivo e’ tutelare il made in Italy e il nostro risultato e’ stato accolto positivamente non soltanto dai cittadini, ma anche dagli agricoltori e dalle associazioni di settore”. Attualmente sono rimasti quattro paesi a produrre liberamente OGM in Europa, “purtroppo sulle importazioni non possiamo agire, ci sono le regole della libera concorrenza, ma se i cittadini acquistano prodotti italiani hanno la certezza di consumare prodotti naturali. Oggi finalmente lo possiamo dire, ieri invece non avevamo la forza giuridica per affermarlo e vietare all’interno del nostro Stato le produzioni OGM. Oggi possiamo dire che i nostri prodotti sono protetti anche dalla contaminazione degli altri Stati”. Assieme agli OGM e la battaglia sul clima, l’intesa raggiunta in materia di sacchetti di plastica e biodegradabili rappresenta un altro importante risultato. Gia’ da tempo – ha concluso il ministro – avevamo una normativa molto stringente, ma l’Europa ci imputava di limitare la concorrenza visto che non consentivamo alle aziende di vendere i sacchetti di plastica sul nostro territorio. Ma non abbiamo ceduto, i sacchetti di plastica costituiscono un vero pericolo per l’ambiente, per il mare, e alla fine siamo riusciti ad imporre all’Europa, ai Paesi membri, la nostra buona prassi in merito all’uso dei biodegradabili”.