L’asteroide 2004 Bl86 sta “sfiorando” il nostro Pianeta: occhi rivolti al cielo, sarà visibile anche dall’Italia in serata
L’asteroide da record 2004 Bl86 è arrivato con un leggero anticipo: secondo i calcoli piu’ recenti il suo passaggio ravvicinato alla Terra si è verificato alle 17,20 italiane, e non alle 17,49. Delle dimensioni di 500 metri, il gigantesco ‘sasso cosmico’ passera’ alla distanza di sicurezza di 1,2 milioni di chilometri e sara’ molto brillante, tanto che per vederlo bastera’ l’aiuto di un binocolo. ”Nel momento del passaggio ravvicinato, pero’, l’asteroide non è stato ancora visibile dall’Italia. Lo diventera’ subito dopo, a partire dalle 18,20”, rileva l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma. Alle 17,20, infatti, l’asteroide non è ancora salito sull’orizzonte. Lo fara’ un’ora piu’ tardi, ‘‘ma restera’ piuttosto basso, immerso nella foschia”.
Converra’ quindi cercarlo verso sera, dopo le 20,00, quando sara’ a circa 30 gradi sull’orizzonte. ”Bisognera’ guardare il cielo verso Sud-Est, ma all’inizio della serata e’ un po’ impegnativo identificarlo”, osserva Masi. L’asteroide si trovera’ infatti nella parte di cielo che si trova davanti alla costellazione dell’Idra, povera di stelle celebri. Ma gia’ intorno alle 21,00 sara’ piu’ facile vederlo perche’ si trovera’ a meta’ strada fra Procione, la stella piu’ brillante della costellazione del Cane Minore, e Giove, davanti alla costellazione del Leone. E’ un passaggio memorabile, quello di 2004 Bl86, perche’ dovranno passare 12 anni prima che un asteroide simile si avvicini di nuovo alla Terra: solo nel 2027 arrivera’ 1999 AN10. Guardando agli ultimi 10 anni, poi, sono stati appena 6 gli asteroidi confrontabili a 2004 Bl86. Il 29 settembre 2004 e’ stata la volta dell’avvicinamento spettacolare di 4179 Toutatis, 10 volte piu’ grande di 2004 BL86, tornato a visitare la Terra nel dicembre 2012, dalla distanza di 7 milioni di chilometri; nel febbraio 2013 e’ stata la volta di 2012 DA14, passato a circa 30.000 chilometri dalla Terra. Sempre negli ultimi 10 anni ci sono stati anche tre impatti sul nostro pianeta: il 7 ottobre 2008 e’ stata la volta di 2008 TC3, i cui frammenti sono stati trovati nel Sudan; 2014 AA e’ entrato nell’atmosfera subito dopo essere stato scoperto ed e’ caduto nell’oceano Atlantico; il 15 febbraio 2012, infine, e’ esploso ‘a sorpresa’ un asteroide nei cieli della citta’ russa di Chelyabinsk.