
La scoperta (inaspettata) è dovuta al telescopio orbitale Chandra, ed al team di Daryl Haggard dell’Amherst College in Massachusetts, che si proponeva di studiare come Sgr A* reagisce ad una nube di gas conosciuta come G2: “Sfortunatamente, la nube di gas G2 non ha prodotto i fuochi d’artificio che speravamo quando si è avvicinata a Sgr A*,” dichiara Haggard. “Comunque, la natura spesso ci sorprende ed abbiamo visto qualcos’altro di davvero interessante.”
Due sono le teorie riguardo la violenta eruzione: la prima è quella per cui un asteroide, trovandosi troppo vicino al buco nero, è stato distrutto dalla gravità, ed i frammenti si sono surriscaldati producendo raggi X prima di scomparire per sempre nel “punto di non ritorno” del buco nero. La seconda è quella per cui le linee del campo magnetico all’interno del gas che si muove verso Sgr A* abbiano prodotto un’esplosione di raggi X.
