A Bologna, il 14 ed il 17 Ottobre, si terrà una fiera dedicata all’edilizia secondo un’ottica di sostenibilità ed efficienza: tutte le soluzioni più innovative per la riqualificazione energetica e non solo, la casa diventa “smart”

L’edizione scorsa, nell’ottobre 2014, aveva registrato un picco di visitatori, che avevano raggiunto i 93.000 visitatori nello specifico nei comparti della progettistica, dei software, delle macchine da cantiere casa, nelle innovazioni per intervenire nel recupero del patrimonio esistente e per realizzare costruzioni sicure, intelligenti e sostenibili.
Il prossimo ottobre si apriranno però altri scenari più moderni ed innovativi grazia alla collaborazione di Sie, con esposizioni di sistemi che renderanno la casa più sostenibile ed efficiente n0nchè “smart”: termoidraulica, climatizzazione, energie rinnovabili e domotica. “Recuperare ciò che abbiamo costruito sarà la grande impresa dei prossimi due, tre decenni – ha sottolineato il direttore scientifico del nuovo Saie Smart House è Norbert Lantschner – È la risposta adeguata e necessaria alla sfida energetica e ambientale che sta cambiando il nostro mondo. Il trend della riqualificazione è in atto ma deve essere rafforzato, accelerato e intensificato seguendo i principi del ‘deep building renovation’. Solo il 15% circa degli immobili rientra nelle classi energetiche più efficienti (A, B e C) e ben l’83,6% ha più di vent’anni. Nel nostro Paese, infatti, il 55,4% delle unità abitative è stato costruito prima del 1971 e richiede una seria strategia di intervento, mentre oltre un quarto (28,2%), risalente al ventennio tra il 1972 e il 1991, necessita di investimenti in efficienza. Riqualificare involucri e impianti è intelligente, : protegge l’ambiente, le risorse della terra, il proprio portafoglio e migliora il benessere abitativo”. La riqualificazione delle tecniche di costruzione ed edilizia, orientate dunque ad un principio di sostenibilità e rispetto dell’ambiente sposando anche la tecnologia più innovativa in questo campo, quella della domotica, rappresenta non solo quindi la l’opportunità per tutti noi di vivere in una casa a prova di ambiente, ma rappresenta allo stesso tempo un’opportunità di crescita e sperimentazione per le aziende che lavoro in questi settori ancora così poco conosciuto.
Un’opportunità quindi di sviluppo e crescita economica per uscire dalla crisi del settore dell’edilizia che ormai sembra essere stato in Italia proprio il settore economico che maggiormente ha subito gli effetti negativi della crisi. Le stime di compravendite di immobili, elaborate da Nomisma per la presentazione di oggi, saliranno infatti nel 2015 a quota 470.324 (+16,7% rispetto al 2013) e supereranno le 517.200 nel 2017. “Alla luce di questi nuovi scenari, il mercato immobiliare ed edilizio non sarà più lo stesso – ha commentato il direttore generale di Nomisma Luca Dondi – Se prima della crisi era l’offerta a guidare la domanda, ora saranno i bisogni a sostenerlo. Il mercato sarà infatti caratterizzato da un approccio selettivo, con interventi mirati e soprattutto di qualità, che non si limiterà alla progettazione di un edificio ad alte prestazioni energetiche e di comfort, ma anche alla rigenerazione del contesto che lo ospita, il quale dovrà essere sempre più connesso e ricco di servizi”.
