Un recente studio ha messo in evidenza come il cervello umano tende a non percepire il contenuto dei discorsi dei politici, come se fosse impermeabile, ed in particolar modo ciò accadrebbe di fronte ad un leader dello schieramento politico opposto
Durante il test i volontari sono stati sottoposti a risonanza magnetica per verificare quanto ciascuna affermazione venisse elaborata dal cervello. Dall’analisi è emerso che le frasi pronunciate dal proprio leader politico era valutate come fortemente ispirazionali e dunque quasi sempre positive. Ma se, al medesimo soggetto, lo stesso concetto veniva propinato da un politico dell’opposto schieramento il contenuto del discorso era completamente ignorato dal suo cervello, che dunque “ascoltava” ma non elaborava. Non solo: le risonanze avrebbero confermato che le affermazioni del proprio politico attivano maggiormente il cervello di chi le leggeva, e la stessa area del cervello tendeva ad attivarsi in modo uguale solo per le affermazioni negative del politico avversario. Ciò ha dunque dimostrato che il nostro cervello si accenda in maniera selettiva e dunque subisce le influenze del credo e dei valori esterni che un individuo ha adottato come propria fonte di ispirazione.
